Il Qatar ha annunciato che a gennaio lascerà l’Opec. Il ministro dell’Energia Sherida Saad al-Kaabi ha precisato che il Paese ha deciso di concentrarsi sulla produzione di gas. Il Qatar è l’undicesimo produttore di petrolio dell’Opec ed è il più grande esportatore al mondo di gas naturale e fa parte dell’Opec. Secondo quanto scrive il Financial Times la decisione segue un peggioramento dei rapporti di Doha con i suoi vicini: quattro Stati arabi – Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain ed Egittohanno interrotto i rapporti commerciali con il Qatar l’anno scorso accusando l’emirato di appoggiare il terrorismo.

Nel giugno del 2017 il Qatar aveva respinto la lista di 13 condizioni imposta da Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Bahrain per l’abolizione delle sanzioni contro Doha definendola “irrealistica”. Tra le richieste avanzate dal fronte guidato da Ryad figuravano quella di chiudere la tv Al Jazeera, interrompere i rapporti con l’Iran e con la Fratellanza musulmana, rinunciare ad una base militare turca. Una lista che va ben oltre le accuse iniziali di sostenere il terrorismo e che impone di fatto all’emirato una limitazione della sua sovranità. Il Qatar si ritrova semi-isolato da quando, il 5 giugno 2017, i quattro Paesi arabi hanno interrotto le relazioni diplomatiche, i loro collegamenti marittimi e aerei con Doha e chiuso l’unica frontiera terrestre dell’emirato, con l’Arabia Saudita.

I quattro Paesi avevano motivato la loro decisione accusando il Qatar di sostenere gruppi “terroristici”, tra cui Al Qaeda e l’Isis, e di avere rapporti troppo stretti con Teheran, il grande rivale sciita dei sauditi nella regione. A Doha veniva chiesto in sostanza di rinunciare alla sua politica estera che negli ultimi anni l’ha portato ad intrattenere buoni rapporti su vari fronti, compreso appunto con l’Iran, Israele e allo stesso tempo gruppi legati alla Fratellanza musulmana, come Hamas, in passato abbondantemente finanziato anche dall’Iran.