Due auto della polizia date alle fiamme. Sessanta fermi, 4 arresti. E in 50 sono arrivati fin sotto al sede della Commissione Ue, nella zona vietata alle manifestazioni. Dopo aver scatenato la guerriglia nel centro di Parigi, i gilet gialli si prendono anche il cuore di Bruxelles. Pochi, tra le 200 e le 300 persone, ma ben organizzati nella prima manifestazione organizzata dal movimento nella capitale belga. “Il popolo siamo noi, Charles Michel, è finita”, scandivano i dimostranti rivolgendosi al primo ministro. Lanciato due settimane fa in Francia per protestare contro il calo del potere d’acquisto e l’aumento delle tasse sul carburante, il movimento si era esteso in Vallonia, non ancora nelle Fiandre né nella capitale.

La protesta è cominciata intorno alle 10.30 dall’incrocio Arts-Loi – non lontano dai palazzi delle istituzioni europee e dall’ufficio del premier – dove le forze dell’ordine hanno individuato un centinaio di Gilet gialli. Poi il corteo si è ingrandito, percorrendo le vie del centro e tentando più volte di avvicinarsi ai palazzi ufficiali, protetti da cordoni di polizia. Le tensioni sono cominciate verso le 13.30 quando la polizia ha dovuto usare cannoni ad acqua e lacrimogeni per disperdere i dimostranti che lanciavano proiettili.

Circa sessanta persone sono state fermate perché trasportavano oggetti vietati, soprattutto taglierini, fumogeni. Due auto della polizia sono state date alle fiamme. La polizia ha identificato un centinaio di partecipanti, ne ha fermati 60 e arrestati 4. La portavoce delle forze dell’ordine Ilse Van de keere ha spiegato che la sicurezza ha risposto ai manifestanti che lanciavano “palle da biliardo e sampietrini” contro di loro. Di altro parere i gilet gialli: “E’ la polizia che ha iniziato”, ha detto un dimostrante.

Almeno una cinquantina di dimostranti sono riusciti ad arrivare sotto il palazzo che ospita la Commissione europea. La polizia li ha seguiti da vicino e li ha allontanati. Non ci sono stati episodi di violenza, ma si sono sentiti dei petardi esplodere in lontananza. Un elicottero sta sorvolando la zona. Presenti sul posto anche le forze dell’ordine a cavallo. La manifestazione non è autorizzata. “Tutti insieme”, hanno urlato i dimostranti” e poi rivolendosi alle forze dell’ordine hanno scandito: “Venite a prenderci“.

“Tutto il mio sostegno alle forze dell’ordine che garantiscono la nostra sicurezza e le nostre libertà. Nessuna impunità per le violenze inaccettabili a Bruxelles. I ladri e i saccheggiatori dovranno essere puniti”, ha twittato il premier Charles Michel. Sempre su Twitter il ministro dell’Interno Jan Jambon ha parlato di “violenze incomprensibili contro la polizia, che fa ogni giorno il suo meglio per proteggere i cittadini e la società. Scandaloso”.

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