Non erano mancate le polemiche quando Salvini aveva dato priorità alle ‘buone relazioni’ con il Cairo, poco prima di andare a incontrare Al Sisi, tutto mentre l’Egitto continuava nel suo immobilismo sul caso Regeni, dopo i depistaggi, in merito alle indagini sull’efferata morte per tortura del giovane ricercatore, nel febbraio di due anni fa. Poi, il vicepremier aveva garantito che “la giustizia egiziana” sarebbe stata “rapida”. Ma dopo lo strappo della procura di Roma con il Cairo, data la sostanziale mancanza di collaborazione e il fallimento della via diplomatica (e la volontà dei magistrati italiani di agire in modo autonomo, con le prime iscrizioni nel registro degli indagati nei confronti di cinque poliziotti e agenti della National Security, ndr), Salvini sembra voler liquidare comunque la questione. “Un intervento del governo? Credo che il governo, con tutti i suoi esponenti e il Parlamento, con tutti i suoi esponenti di maggioranza e opposizione, stiano facendo il massimo. Poi purtroppo governiamo in Italia e non in Egitto”, ha tagliato corto.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Dl Sicurezza, Salvini festeggia con parlamentari leghisti: “Più diritti a rifugiati veri, aiuteremo centri piccoli”

prev
Articolo Successivo

Di Maio, sequestrati i terreni di famiglia nel Napoletano: c’erano rifiuti inerti. “E quattro manufatti sono abusivi”

next