Pagamenti senza costi per gli esercenti per importi fino a 15 euro, transazioni elettroniche attivabili digitando solo il proprio numero di telefono: sono le novità più importanti annunciate da Bancomat S.p.A. in occasione del Salone dei pagamenti 2018 in corso a Milano.

L’obiettivo è spingere i consumatori verso un maggiore impiego dei pagamenti elettronici, e in questa direzione ci sono novità che vanno sotto il cappello del servizio Bancomat Pay, disponibile a partire dal primo gennaio 2019. Ad essere coinvolti saranno tutti i titolari di carte PagoBancomat, attualmente circa 37 milioni in Italia, che potranno eventualmente lasciare a casa la carta fisica e usare questo strumento anche con gli smartphone. Il fatto poi di azzerare le commissioni a carico dei commercianti per i pagamenti fino a 15 euro non lascia più spazio agli alibi.

Foto: Depositphotos

 

Fra le novità annunciate dall’azienda c’è la possibilità di fare acquisti e pagamenti online tramite smartphone. Oggi per queste transazioni si usano quasi esclusivamente le carte di credito e i servizi ad esse legati, come per esempio l’app PayPal. Da gennaio si potrà usare il Bancomat. Dove bisognerà digitare il codice PIN? Non sarà necessario! Nell’ambito di una grande semplificazione, non è richiesto ricordarsi né il numero della carta o una password, basterà digitare il proprio numero di telefono per pagare nei punti vendita aderenti. Stesso requisito anche per inviare e ricevere denaro in tempo reale, in virtù dell’accordo siglato con la società SIA, a cui fa capo il servizio Jiffy. Quest’ultimo nasce proprio per “inviare e ricevere denaro in tempo reale dallo smartphone in totale sicurezza utilizzando semplicemente il proprio numero di cellulare”.

Non è finita qui, perché sempre tramite Bancomat Pay si potranno effettuare anche pagamenti alla Pubblica Amministrazione. Il servizio, infatti, aderisce alla piattaforma PagoPa utile per pagare tributi, tasse, utenze, rette, quote associative, bolli e qualsiasi altro tipo di pagamento verso le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali. La stessa funzione è prevista anche per i pagamenti ad aziende a partecipazione pubblica, scuole, università è ASL.

Insomma, il Bancomat si svecchia, e torna ad offrire un servizio rivoluzionario pari a quello che ci cambiò la vita (in meglio) negli anni ’80. Dove troveremo tutte queste novità? Sul telefonino ovviamente, nelle app di home banking delle oltre 400 banche aderenti. Se preferite, ci sarà anche l’app dedicata Bancomat Pay, che con lo stesso nome del servizio sarà inconfondibile.

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L’azienda promette che agirà come “facilitatore e fautore del cambiamento e dell’innovazione”, e che “in pochi secondi e con il proprio smartphone, sarà possibile effettuare trasferimenti di denaro e pagamenti senza necessità di avere con sé la carta fisica o digitarne il relativo PIN”. Finalmente potremo lasciare a casa il Bancomat, insieme all’80 percento delle tessere fedeltà che quasi tutti, da bravi utenti moderni, memorizziamo nelle apposite app sul telefonino. Per dire il vero PayPal ha preceduto l’idea di un bel po’ di anni, ma plaudiamo alla novità che comunque è la benvenuta e ci semplificherà tantissimo la vita.

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