Nel corso degli ultimi decenni si sono verificati importanti cambiamenti inerenti la salute sessuale. Dalla pubblicazione del primo rapporto Kinsey sul comportamento sessuale maschile nel 1948 sono stati fatti passi da gigante per quanto riguarda lo sviluppo della scienza sessuologica, fino ad arrivare a considerare la sessualità umana come un diritto inalienabile, che deve essere trattato non solamente in un’ottica di cura, ma anche e soprattutto di promozione del benessere sessuale.

Per questa ragione le attività di informazione e di educazione sessuale dovrebbero avere un ruolo primario nei programmi scolastici e di intervento socio-sanitario, perché è importante che tutti siano consapevoli che fra i diritti che spettano agli esseri umani vi sono anche quelli sessuali. A tal proposito la Was (World Association for Sexual Health), l’associazione che si occupa dello sviluppo del benessere sessuale nel mondo, continua a sostenere la sessuologia in generale e la promozione dei diritti sessuali di ogni essere umano, soprattutto in quei paesi dove non c’è la possibilità di esternare liberamente la propria espressione sessuale.

In Italia l’ISC (Istituto di Sessuologia Clinica) si occupa di ricerca, formazione e clinica, attraverso un approccio bio-psico-sociale. Attenzione particolare viene data alla prevenzione dei rischi e delle infezioni a trasmissione sessuale attraverso la proposta di progetti di educazione sessuale.

Le informazioni sulla sessualità e la relativa educazione hanno assunto un’importanza notevole nella società; tuttavia la considerazione che ricevono rimane comunque insufficiente. Non è una novità che molti vivano ancora disagi sessuali relazionali, di origine organica o psicologica, e che per imbarazzo tengono per sé; o che ancora vi siano persone che conducono una vita sessuale non protetta, mettendo a rischio se stessi e gli altri.

Nella società moderna dovremmo tutti essere a conoscenza delle sfaccettature che riguardano il benessere sessuale, dalla prevenzione dei rischi fino alle tecniche da attuare per vivere a pieno una sessualità soddisfacente. La consapevolezza aiuta l’individuo ad agire in una dinamica sicura, salvaguardando se stesso e gli altri.

In questa prospettiva è stato promosso per sabato 27 ottobre un convegno congiunto ISC-WAS in occasione del 30° anniversario dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma e del 40° anniversario della World Association for Sexual Health, presso l’Aula 2 della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’università La Sapienza, sita in via dei Marsi 78, dalle ore 10 alle ore 17. L’incontro è gratuito (con prenotazione obbligatoria) ed è aperto a tutti gli interessati al tema della salute sessuale, sia esperti nel settore sia “profani” che vogliano conoscere i principi della sessuologia moderna.

Ringrazio per la collaborazione la dr.ssa Martina di Juvalta

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