Il Movimento 5 stelle smentisce che ci sia l’ipotesi di fare un accordo con Marine Le Pen o Matteo Salvini in Europa. Domenica 21 ottobre è stato lo stesso vicepremier Luigi Di Maio ad annunciare un nuovo progetto da realizzare a Bruxelles in vista delle elezioni Europee: la creazione di un nuovo gruppo con tutti i delusi di Pd e Forza Italia e quindi una strategia per rompere gli schemi tradizionali anche in Ue. Oggi la Stampa riporta alcune considerazioni dell’eurodeputato M5s Marco Valli secondo cui, se fallissero le altre opzioni, i grillini andrebbero a bussare alla porta dei sovranisti. Una posizione subito smentita da fonti europee, come confermato a ilfattoquotidiano.it, tanto che il M5s a Bruxelles ha fatto sapere che prende le distanze dalle parole dell’eurodeputato. In Europa i grillini si sono più volte differenziati dal Carroccio e solo qualche settimana fa hanno votato a favore delle sanzioni all’Ungheria di Viktor Orban. Il presidente della Camera Roberto Fico, intervenendo dal palco del Circo Massimo lo scorso weekend, ha detto chiaramente: “Non saremo mai alleati della Lega né alle Europee né alle Regionali”.

Le parole di Valli hanno creato parecchi malumori, a Roma come a Bruxelles. “In tema delle alleanze in Europa”, è la ricostruzione fatta da ambienti M5s a Bruxelles, “le parole di Luigi di Maio a Italia a 5 Stelle sono state chiare. Stiamo lavorando per definire i punti programmatici del cambiamento dell’Europa. Poi lo presenteremo a tutte le forze politiche che vogliono mettersi al lavoro per i cittadini e non contro i cittadini. Non ci sono e non ci saranno piani B. Siamo una forza alternativa a quelle del sistema (PPE e S&D) e ai vari partiti sovranisti e ultranazionalisti presenti in Europa che sostengono posizioni lontane dagli interessi dell’Italia e degli italiani perché, per fare due esempi, rifiutano i ricollocamenti automatici e obbligatori dei rifugiati e diversi tra loro, specialmente nel nord Europa, sono a favore delle politiche di austerità”. Il progetto del nuovo gruppo sarà presentato, come anticipato domenica da Di Maio, a gennaio e sarà un manifesto per una nuova Europa.

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