L’altra notte non riuscivo ad addormentarmi.
Sapete com’è, ma lo spread a 300 mi preoccupa molto.

Mi sono fatto una tisana al BTP e sono tornato a letto.
Cinque minuti ed ero fra le braccia di quel busone di Morfeo, quello del circo, con la barba.
Sonno profondo.
Sicuramente russavo di brutto.

Sulle note di “Lusinmaireligionnn” sono entrato in fase Rem ed è apparso il Bund tedesco che però parlava in napoletano.
Eravamo in ascensore.
“A che piano vai uagliò?”, mi fa.
“Al quinto” gli dico io.
E lui sapete cosa ha fatto?
Ha premuto “S” che è il sotterraneo.
“Ma sei scemo?”, gli faccio.
E lui fa il saluto nazista, poi comincia a farsela sotto.

In ascensore.

L’aria diventa irrespirabile.
Ci siamo solo noi.
Io e il Bund tedesco che diventa sempre più grande.
Le porte dell’ascensore si bloccano.
Io comincio a urlare, il Bund tedesco è ormai gigantesco.
Io urlo urlo urlo, poi i pompieri aprono la porta con l’accetta.

“Cazzo urli?”, mi fa un pompiere con la faccia di Mario Draghi.
“Mi scusi”, gli dico io.
Intanto il Bund Tedesco scompare.

Non si sa come, ci troviamo in una birreria io, Romano Prodi, Mario Monti e un cliente di Davide Pavlidis (tale Scagliaroli) che si accende le scorregge con l’accendino.
Prodi comincia a vomitare, Monti si mette a ridere e il cliente tira fuori dal portafoglio 28 euro e ci fa “Oh, io ho solo questi”.

Mi sono svegliato di soprassalto.
Erano solo le tre di notte.
Non posso andare avanti così.
Questo spread a 300 mi sta distruggendo la vita.

Che c'è di Bello - Una guida sulle esperienze più interessanti, i trend da seguire e gli eventi da non perdere.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Turismo in Italia, quattro cose che non funzionano nel nostro Paese

next
Articolo Successivo

Amelia, suo figlio e quelle scarpe lasciate nell’angolo

next