“Un numero enorme di eurodeputati, fra cui l’intera delegazione del Pd, ha ricevuto finanziamenti dal miliardario George Soros“. Lo sostiene il neo-presidente Rai, Marcello Foa, in un’intervista al quotidiano israeliano Haaretz. Foa ha citato un “rapporto” che confermerebbe la sua tesi, la cui esistenza il quotidiano specifica di “non poter confermare“. Haaretz cita a questo proposito il portavoce del Pd, Roberto Cuillo. Secondo quest’ultimo Foa si riferisce a un rapporto di una società di consulting che aveva stilato una lista di eurodeputati le cui posizioni erano ritenute vicine a Soros, circolato l’anno scorso sui media populisti ed euroscettici. Gli attacchi a Soros da parte di Donald Trump e Viktor Orban, ha aggiunto il numero uno del servizio pubblico, non si possono considerare antisemiti, perché dovuti ai comportamenti. “Se fosse attaccato in quanto ebreo sarebbe antisemitismo, ma non è quello che accade e ritengo sia offensivo usare l’antisemitismo come alibi per soffocare questo dibattito”, ha argomentato.

Indignate le reazioni degli esponenti democratici. “Da mesi ripetiamo che il profilo di Marcello Foa alla presidenza della Rai non è quello giusto. Ad ogni sua uscita pubblica ne abbiamo una disarmante conferma. Per risolvere il problema basta che ci venga finalmente garantito l’accesso agli atti della commissione di Vigilanza relativi alla sua elezione. Tutti sanno che è illegittima. È il modo più elegante per uscire dall’imbarazzo e liberare il servizio pubblico, da polemiche che saranno continue e sempre più pesanti”, dice il capogruppo al Senato Andrea Marcucci. “Può un presidente che la legge vuole di garanzia dire amenità e sparare fake news contro la principale forza di opposizione? Forse in Venezuela, speriamo non ancora in Italia”, conclude.”Le parole di Marcello Foa al quotidiano israeliano Haaretz sono gravissime e vergognose. Foa parla come un esponente politico, addirittura come un portavoce del governo Salvini-Di Maio e attacca anche un partito di opposizione, il Pd, inventando balle“, afferma il deputato Pd Michele Anzaldi.

E il gruppo del Pd all’europarlamento, invece, minaccia le vie legali. “Foa, ricicla una vecchia balla su presunti rapporti tra gli eurodeputati Pd e George Soros, aggravandola con una diffamazione nei nostri confronti. Abbiamo deciso tutti insieme di portarlo davanti ad un tribunale della Repubblica. Dovrà rispondere in sede penale con relativo risarcimento danni”, fa sapere l’europarlamentare Patrizia Toia in rappresentanza dei colleghi. Gli fa eco David Sassoli, eurodeputato ed ex conduttore del Tg1:” Non avrei mai immaginato di dover querelare e chiedere i danni al presidente della Rai“, dice.