Sei di un altro colore e di un’altra religione, vai via“. È questa la motivazione alla base dei due episodi di razzismo nei confronti di giovani immigrati avvenuti a poche ore di distanza a Trento e a Sondrio, dove un 28enne senegalese è finito in ospedale per i calci e i pugni ricevuti. Intorno alle 2 di notte, il giovane stava andando al lavoro in un panificio di Morbegno quando è stato avvicinato da un gruppo di ragazzi che hanno cominciato a insultarlo per il colore della pelle. Dalle parole sono passati poi alle botte: prima lo hanno bloccato, poi hanno iniziato a picchiarlo, sferrandogli anche un pugno all’occhio destro che gli ha fatto perdere l’equilibrio e l’ha fatto cadere a terra. Il cellulare che aveva con sé ha subito danni ma funzionava ancora, così il giovane senegalese, sanguinante al volto, è riuscito a chiamare i carabinieri, che ora indagano sull’episodio. Gli aggressori sono già stati individuati grazie anche alle riprese delle telecamere di sorveglianza.

A Trento invece, un altro immigrato di 25 anni è stato insultato da una donna che si trovava con lui a bordo di un pullman Flixbus diretto a Roma. A denunciare l’accaduto è stata una giovane ragazza trentina che ha raccontato l’episodio di cui è stata testimone su Facebook, con un post diventato virale. La donna – si legge nel post – ha preteso che il giovane passeggero africano, salito sul pullman e sedutosi accanto a lei, si spostasse in fondo al mezzo. “Qui no, vai via, vai in fondo, sei di un altro colore e di un’altra religione“, gli avrebbe detto secondo quanto riferisce la testimone.

Vedendo l’insistenza della donna, il giovane in lacrime l’ha invitata a chiamare le forze dell’ordine, per far accertare il suo pieno diritto di essere su quel mezzo e di sedersi proprio in quel posto. Dopo l’arrivo della polizia, il giovane africano e la donna hanno discusso a lungo con gli agenti, e alla fine la questione si è risolta con il passeggero di colore che ha scambiato il posto con un’altra passeggera, che si è seduta accanto alla donna. Sull’episodio ha preso posizione Flixbus Italia: “Ci rincresce che un simile episodio si sia verificato a bordo di un nostro autobus. Come operatori della mobilità, da sempre ci impegniamo a garantire a chiunque la possibilità di viaggiare e ricongiungersi coi propri cari, e così continueremo a fare”, si legge in una nota.

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