Una sfera perfetta. È il “ritratto” più dettagliato mai fatto dell’elettrone che questa forma conferma, almeno per il momento, la teoria di riferimento della fisica, il Modello Standard. Pubblicato sulla rivista Nature, il risultato si deve alla collaborazione Acme, fra le università americane Northwestern, Harvard e Yale University, guidata rispettivamente da Gerald Gabrielse, John Doyle e David DeMille.

“Questa misura è 10 volte più precisa della precedente fatta dallo stesso gruppo di ricerca” ha detto all’Ansa il vicepresidente dell’istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Antonio Masiero. Nell’esperimento i ricercatori hanno sparato un fascio laser su molecole di ossido di torio e hanno studiato la luce emessa dalle molecole. Se la luce fosse stata distorta, il fenomeno avrebbe indicato che la forma dell’elettrone presente nelle molecole non è sferica, ma questo non è successo e i ricercatori hanno concluso che la forma è perfettamente sferica, come prevede il Modello Standard. L’elettrone, secondo questa teoria, è fatto di cariche elettriche che si dispongono in forma sferica e i fisici lo studiano in modo sempre più preciso perché in realtà sono alla ricerca di anomalie nella sua forma. Questo perché una sua forma leggermente schiacciata, a esempio, potrebbe essere la spia dell’esistenza di particelle sconosciute che influenzano l’elettrone e questa scoperta sarebbe la prova della nuova fisica.

“Sarebbe una di quelle scoperte che crea uno spartiacque tra prima e dopo e sarebbe la prova che esiste la nuova fisica che stiamo cercando da tanti anni” ha rilevato Masiero. Queste particelle sconosciute potrebbero infatti spiegare alcuni dei misteri più eclatanti dell’universo che il Modello Standard non riesce a spiegare, primo fra tutti perché l’universo è fatto di materia, invece della sua controparte, l’antimateria, le cui particelle hanno la stessa massa, ma opposta carica elettrica. Materia e antimateria, se entrano in contatto si annullano, ha spiegato il vicepresidente dell’Infn, il Modello Standard non riesce a spiegare perché subito dopo il Big Bang, dallo scontro fra materia e antimateria, che non avrebbe dovuto lasciare sul campo nessuna delle due, “la materia è riuscita a sopravvivere”. I fisici non si arrendono: “Sappiamo che il Modello Standard è sbagliato – ha detto Gabrielse – e come in un enorme romanzo giallo dobbiamo riuscire a trovare dove è sbagliato”.

L’abstract su Nature

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