“Dobbiamo cambiare strada e farlo seriamente. Non è una strada fatta da abiure, io ci tengo al lavoro fatto dai governi Pd, ma non cerchiamo risposte nell’album dei ricordi”. A rivendicarlo l’ex premier Paolo Gentiloni, intervenendo dal palco della convention di Nicola Zingaretti a Piazza Grande. L’endorsement ufficiale per il presidente della regione Lazio in vista del prossimo Congresso dem non è arrivato in modo diretto, ma la presenza e le parole dell’ex presidente del Consiglio sono molto più che simboliche: “A 7 mesi dalla sconfitta parlare di Congresso non mi sembra una scelta precipitosa. Però ora ci siamo e ringrazio Nicola senza la cui determinazione la prospettiva del congresso sarebbe meno concreta. Non deve essere una guerra tra correnti, fonte di divisioni. Io mi impegnerò con tutte le mie forze perché il congresso si faccia e che renda più forte e unito il Pd”, ha spiegato.
Gentiloni ha poi attaccato il governo M5s-Lega: “Le decisioni prese in 4 mesi sono state poche e i danni molti. Si rischia di mandare in fumo il lavoro delle famiglie che abbiamo cercato di accompagnare nei governi Renzi, mio e Letta, una fatica delle famiglie che rischia di andare in fumo”.

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