“Cari amici, è arrivato il giorno, quello in cui decidi che è finita per davvero”. Comincia così la lettera di addio al calcio scritta da Antonio Cassano, e diffusa via Twitter dal suo amico, il giornalista Pierluigi Pardo. Il 36enne, dopo due anni di inattività, negli ultimi giorni sembrava essere tornato in campo. Si era allenato con il club ligure dell’Entella, giocando anche un’amichevole e facendo sperare i suoi fan. Ma l’attaccante ha cambiato idea.

“In questi giorni di allenamento ho capito che non ho più la testa. Per giocare a pallone servono passione e talento, ma soprattutto ci vuole determinazione e io in questo momento ho altre priorità”, scrive ancora il calciatore, ringraziando il presidente Antonio Gozzi, i ragazzi della squadra per l’occasione concessa, i compagni incontrati negli anni di attività, gli allenatori e tutti i dirigenti. “Ma soprattutto voglio salutare i tifosi, quelli dalla mia parte e anche gli avversari, perché senza di loro il calcio non esisterebbe”, continua Cassano.

Il pallone mi ha dato tantissimo. Mi ha tolto dalla strada, mi ha regalato una famiglia meravigliosa e soprattutto mi ha fatto divertire da matti. È il gioco più bello che c’è“, prosegue ancora il calciatore, sottolineando l’emozione che prova tuttora quando guarda una partita.

Adesso comincia il secondo tempo della mia vita, sono curioso e carico di dimostrare prima di tutto a me stesso che posso fare cose belle anche senza l’aiuto dei miei piedi. Grazie a tutti di cuore”, conclude Cassano.

Solo a luglio 2017, dopo diversi annunci e smentite sul proprio addio, il calciatore aveva annunciato di non voler abbandonare questo sport e di “essere in attesa dell’offerta giusta”.