Alla Milan Games Week 2018 abbiamo intervistato Marco Massarutto di Kunos Simulazioni, lo studio italiano con sede a Vallelunga divenuto celebre alcuni anni fa grazie ad Assetto Corsa, videogioco di corse automobilistiche simulativo, ed attualmente a lavoro sul suo seguito Assetto Corsa Competizione.

Assetto Corsa Competizione nasce in collaborazione con la Blancpain GT Series, campionato dedicato alle vetture di categoria GT3, soddisfacendo l’esigenza dello studio di potersi concentrare su una tipologia singola di campionato e vetture e offrire ai suoi fan un prodotto di livello qualitativo superiore; una volta completato promette ai giocatori la possibilità di immergersi nel pieno della competizione gareggiando sui circuiti che ospitano la serie e utilizzando tutte le vetture ufficiali del campionato.

Parlando di Esport, il cofondatore di Kunos ci ha raccontato che lo studio sta lavorando per fornire il gioco di tutti gli strumenti necessari per supportare le competizioni, mentre per quanto riguarda la nascita di un vero e proprio campionato virtuale della Blancpain GT Series il team sta ancora definendo con SRO – organizzatore del campionato- quali soluzioni intraprendere.

Allo stato attuale il lancio è previsto in esclusiva su PC – attualmente è disponibile su Steam in accesso anticipato – ma, come spiega Massarutto, potrebbe arrivare in seguito su console qualora l’hardware di XBox One e PlayStation4 sia in grado di permettere performance ottimali al gioco.

NB le porzioni di videogioco visibili nei simulatori presenti nel video appartengono ad Assetto Corsa, il precedente titolo di Kunos Simulazioni
close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Apple vuole obbligarci a riparare MacBook pro e iMac Pro solo nei suoi centri autorizzati? Forse in futuro

prev
Articolo Successivo

Motociclisti come Iron Man con il casco intelligente Jarvish

next