Lunga coda davanti al palazzo di giustizia di Genova per l’incidente probatorio sul crollo del ponte Morandi. In fila i famigliari delle vittime, gli avvocati e alcuni dei 20 indagati. Fuori dal tribunale c’era anche Adele Chiello, mamma di Giuseppe Tusa, l’ufficiale della capitaneria morto nel crollo della torre piloti, che ha voluto portare solidarietà ai parenti delle 43 vittime dello scorso 14 agosto. In aula bunker anche il provveditore Roberto Ferrazza.
Vogliamo la verità” e “vanno individuati i colpevoli” sono le frasi che hanno pronunciato legali e parenti delle vittime.
L’incidente probatorio non sarà semplice – ha commentato l’avvocato Martini – sarà lungo perché quello di oggi è il primo. Poi ce ne sarà un altro che riguarderà la predisposizione del protocollo operativo per repertare le prove e procedere allo smantellamento del ponte”.

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Ponte Morandi, Commissione del Mit: “Autostrade non eseguì valutazione di sicurezza. Ma disse di sì alla Vigilanza”

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