Ferrari beneficerà di uno sgravio fiscale di 139 milioni sul triennio 2015-2017 e di ulteriori vantaggi nel 2018 e 2019 grazie a un accordo sottoscritto con l‘Agenzia delle Entrate. L’azienda di Maranello ha chiesto di aderire per tutto il quinquennio al Patent box, il regime fiscale di favore per i redditi ottenuti sfruttando copyright, brevetti, marchi, design e know-how varato dal governo Renzi con la legge di stabilità per il 2015.

La casa automobilistica che dopo la scomparsa di Sergio Marchionne è guidata da Louis Camilleri in una nota spiega che il beneficio relativo ai primi tre esercizi interessati “si rifletterà pienamente nei risultati del terzo trimestre 2018 del gruppo, come rettifica sulle imposte sul reddito per gli anni precedenti”. I vantaggi fiscali per il 2018 e il 2019 saranno comunicati successivamente.

L’accordo prevede che il vantaggio sia calcolato escludendo dal reddito imponibile di ciascun esercizio una quota di reddito attribuibile all’utilizzo di beni immateriali. Questa percentuale, chiarisce una nota della Rossa, è pari al 30% per l’esercizio 2015, al 40% per il 2016 e al 50% per il triennio 2017-2019. L’annuncio dell’intesa con il Fisco arriva a una settimana dall’Investor Day di Ferrari previsto a Maranello il 18 settembre, quando Camilleri presenterà il piano quinquennale dopo la conferma della sua nomina da parte dell’assemblea dei soci.

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