La Regione Basilicata ha diffidato martedì la compagnia Total dal “mettere in esercizio, anche in forma di prova temporanea, il centro oli di Tempa Rossa“. L’azienda, infatti, aveva dato il via nei giorni scorsi alle prove funzionali della piatttaforma estrattiva. Secondo la Regione, il gruppo petrolifero non ha ottemperato ad alcuni obblighi contenuti negli atti di autorizzazione ministeriale: in particolare mancano ancora il piano di monitoraggio dell’impianto, oggetto di accordo in corso di definizione, e il piano di emergenza esterno, che si discuterà in un “tavolo tecnico” già fissato per il 14 settembre.

L’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia Francesco Pietrantuono ha stigmatizzato le modalità di comunicazione della Total. “Le prove sono necessarie prima dell’entrata in attività completa dell’impianto, ma non possono avvenire prima che tutti gli atti siano concordati e approvati“. La diffida alla Total è stata notificata “per la mancata ottemperanza alle prescrizioni riportate nella Dgr di autorizzazione n.1888/2011 e nell’allegato 1 della Delibera Cipe n.18/2012 che comportano l’impossbilità di avviare le attività di estrazione”. Il provvedimento è stato inviato anche al ministero dello Sviluppo economico, “affinché valuti ogni utile azione di competenza in virtù delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione del 24 agosto scorso”, dicono dalla Regione.

Solo qualche giorno fa l’azienda petrolifera aveva comunicato l’assunzione di 30 nuovi giovani ingegneri e tecnici lucani, selezionati tra oltre 1.300 candidati e assunti per lavorare nel nuovo stabilimento, che è destinato a incrementare la produzione di petrolio dei giacimenti lucani. Giacimenti finiti nel 2016 al centro di un‘inchiesta della procura di Potenza sui presunti vantaggi concessi alla lobby del petrolio. Sempre nel 2016 gli ex vertici della Total e alcuni imprenditori e amministratori sono stati condannati in primo grado per turbativa d’asta, concussione, abuso d’ufficio, corruzione, tentata truffa aggravata e favoreggiamento. Sentenza poi ribaltata in appello, dove sono stati tutti assolti o prescritti.

AGGIORNATO DALLA REDAZIONE WEB ALLE 19.40 del 04/09/2018