Il calcio d’agosto non conta nulla. Si dice così e la Serie A ce l’ha puntualmente dimostrato nel corso del tempo. Negli ultimi anni abbiamo visto l’Inter di Spalletti partire a razzo e poi sgonfiarsi alla prima sconfitta. L’Inter di Mancini partire ancora meglio e naufragare miseramente alla prima sconfitta. Tornando un po’ più indietro, la Roma di Garcia mettere in fila una striscia record che da agosto è arrivata addirittura fino a novembre, salvo poi arrendersi alla distanza. Stavolta no: la Juventus è già in fuga, prima a punteggio pieno. Le altre hanno già perso tutte. Neanche il brivido iniziale, l’illusione estiva di avere un campionato vero. O così pare.

La sosta di settembre per le nazionali è sempre l’occasione di un primissimo bilancio: stavolta, visto l’inizio anticipato del campionato, la pausa arriva dopo ben tre partite (invece che sole due, come di solito) e quindi l’analisi ha ancor più valore. Napoli, Roma, Inter, Lazio e Milan (in rigoroso ordine di classifica dell’ultima stagione) per ora hanno solo dimostrato le varie ragioni per cui non possono essere l’anti-Juve. La classifica parla chiaro: -3 Napoli, -5 Inter e Roma, -6 Lazio. Certo, il calcio estivo non è poi così attendibile e magari le sue cattive impressioni svaniranno presto, ma intanto i punti sono veri e quelli resteranno. Di fatto, i bianconeri sono già in fuga a campionato praticamente non ancora iniziato.

Agosto crudele sembra aver spezzato i sogni delle rivali. Il Napoli è crollato a Genova contro la Sampdoria, ma in fondo non aveva convinto già contro Lazio e Milan: non si può pensare sempre di poter rimontare uno o due gol agli avversari. Il lavoro di Ancelotti sarà complicato, perché con Sarri la squadra aveva già sfiorato la perfezione tattica, e tecnicamente questa rosa non pare superiore. La Roma è stata disastrosa nelle ultime due uscite, forse non per caso arrivate dopo la scriteriata cessione all’ultimo giorno di mercato di Strootman: i giallorossi visti fin qui sono una squadra senza né capo né coda, lontanissima parente della semifinalista di Champions dello scorso anno. Presto ovviamente per i giudizi, ma come minimo Di Francesco dovrà ricostruire una nuova identità. L’Inter è partita peggio di tutte, forse zavorrata dall’etichetta di “anti-Juve” che l’era stata appiccicata dopo l’ottimo mercato estivo: la vittoria di Bologna è stata fondamentale per evitare la crisi, ma Spalletti sembra avere gli stessi problemi che hanno condizionato l’ultima stagione. Per la Lazio sarebbe già un successo replicare la scorsa annata. Mentre il Milan, operaio e in costruzione, deve ringraziare soprattutto la Roma per la vittoria regalata allo scadere.

La Juventus, invece, vince sempre. Magari senza brillare, ma con la solita, disarmante facilità. E non ha ancora svelato le sue carte migliori: prima a punteggio pieno, con Cristiano Ronaldo a zero gol e Paulo Dybala che praticamente non ha messo piede in campo. È il 3 settembre e la lotta per lo scudetto dà quasi l’impressione di essere già finita, anzi neppure iniziata. Non resta che aggrapparsi ai luoghi comuni: l’unica speranza per avere un campionato avvincente è che la vera stagione debba ancora cominciare. In fondo è solo calcio d’agosto, che si sa non conta nulla. Tranne che per la Juventus.

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