Il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli in audizione alle commissioni riunite VIII di Camera e Senato in seguito al crollo del Ponte Morandi a Genova non crede alla casualità: “Il crollo di Genova non è dovuto a una tragica casualità. La prima vera grande opera di cui ha bisogno questo Paese è un imponente e organico piano di manutenzione ordinaria e straordinaria del nostro territorio e delle nostre infrastrutture esistenti. Un’azione che, al tempo stesso, risolleva l’economia, genera tanti posti di lavoro e rende il Paese più competitivo. Con il governo D’Alema inizia l’immenso business dell’asfalto per i privati. Ci portiamo dietro sei tipi di convenzione, con due gruppi che fanno la parte del leone. Atlantia e il gruppo Gavio. Stiamo parlando di una montagna di extraprofitti che, purtroppo a causa di leggi sbagliate, rimangono totalmente ai privati e non tornano a beneficio dei cittadini come dovrebbero”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, accessibile a tutti.
Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte con idee, testimonianze e partecipazione.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Ponte Morandi, Toninelli: “Investimento di Autostrade ripagato, pedaggi dovevano calare. Rivedremo sistema concessioni”

next
Articolo Successivo

Diciotti, non capisco perché Salvini critichi la Magistratura

next