A due anni di distanza dal sisma che ha colpito il Centro Italia, il sindaco di Amatrice, Filippo Palombini, racconta cose è cambiato in questi mesi per i propri concittadini e quali sfide li aspettano: “Purtroppo ora inizia il momento peggiore – ha detto all’Ansa – perché le persone capiscono che ci vorrà tanto tempo prima di tornare alla normalità”. Il segnale di una rinascita, seppur lenta, è “l’apertura della nuova scuola, a settembre”. Intanto, le casette sono state consegnate a tutti e i negozi e i ristoranti hanno trovato spazio nei centri commerciali tirati su dal nulla.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Cara di Mineo, Salvini diceva: “Vergogna a cielo aperto. Chiuderlo subito”. Ma da ministro riduce solo il 20% dei posti

next
Articolo Successivo

Avellino, il comune cerca tecnici “a titolo gratuito” per la verifica di un ponte

next