A due anni di distanza dal sisma che ha colpito il Centro Italia, il sindaco di Amatrice, Filippo Palombini, racconta cose è cambiato in questi mesi per i propri concittadini e quali sfide li aspettano: “Purtroppo ora inizia il momento peggiore – ha detto all’Ansa – perché le persone capiscono che ci vorrà tanto tempo prima di tornare alla normalità”. Il segnale di una rinascita, seppur lenta, è “l’apertura della nuova scuola, a settembre”. Intanto, le casette sono state consegnate a tutti e i negozi e i ristoranti hanno trovato spazio nei centri commerciali tirati su dal nulla.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Cara di Mineo, Salvini diceva: “Vergogna a cielo aperto. Chiuderlo subito”. Ma da ministro riduce solo il 20% dei posti

next
Articolo Successivo

Avellino, il comune cerca tecnici “a titolo gratuito” per la verifica di un ponte

next