Nessuno sbarco, ancora, dalla nave Diciotti, arrivata alle 23.30 circa di due giorni fa nel porto di Catania con 177 migranti soccorsi al largo di Lampedusa. I profughi, è la linea adottata, non potranno lasciare il pattugliatore della Guardia Costiera in attesa della ripartizione tra i Paesi del’Unione europea dei migranti soccorsi.

Anche questa mattina sul molo di Levante è presente solo personale della guardia costiera, della polizia di Stato, della guardia di finanza e dei carabinieri, nessun volontario o appartenenti alla Protezione civile per l’assistenza allo sbarco.

Alla rete antirazzista di Catania, che ha manifestato ieri, si sono aggiunte oggi le cooperative dell’accoglienza che hanno esposto cartelli ed hanno chiesto al governo di sbloccare la situazione dei migranti presenti sulla nave. Glauco La Martina, della cooperativa Prospettive, ha affermato di ritenere l’opzione della ripartizione positiva ma ha chiesto che le persone a bordo vengano accolte e curate il prima possibile.

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