“Ora come faccio ad andare ad Ostia?”, “Io devo andare al lavoro in aeroporto, dove passo?”, “Ma è chiuso solo oggi?”. “Ma perché non hanno avvisato prima?”. “Io ho lavori da portare avanti e gli operai non riescono ad arrivare”. Sono bersagliati di domande dei pendolari, alcuni adirati e che protestano in maniera accesa, e residenti i vigili urbani di Fiumicino che da ieri sera alle 19 presidiano il ponte della Scafa chiuso per accertamenti strutturali. Lo stesso accade sul lato di Ostia per i colleghi di Roma.

Sono ancora tanti quelli che non sanno nulla del provvedimento e rimangono sconcertati. Ieri sera le prime proteste. Una doppia linea di transenne preclude il passaggio delle auto, a parte qualche pedone che riesce ad attraversare il ponte. I vigili, con pazienza, fanno tornare indietro le vetture e dirottano verso la Roma-Fiumicino, il raccordo e la via del Mare. E viceversa. Una situazione che, se il provvedimento proseguirà a lungo, andrà ad impattare con il rientro di tanti residenti e pendolari dalle ferie e con la riapertura delle scuole

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