Il senatore Alberto Airola (M5s) ha tentato il suicidio nel suo appartamento alla periferia di Torino. Come riportato da la Stampa, il parlamentare è stato ricoverato nei giorni scorsi in ospedale e non è in pericolo di vita. A dare l’allarme è stata la sorella. Nella sua abitazione sono state trovate due lettere, una indirizzata alle forze dell’ordine, l’altra ai familiari. Airola, 48 anni, noto per le sue battaglie No Tav, è al secondo mandato come senatore.

“La notizia ci colpisce e ci addolora profondamente”, ha scritto il gruppo parlamentare M5s in una nota. “Siamo vicini ad Alberto e ai suoi familiari, cui manifestiamo il massimo sostegno possibile e tutto il nostro affetto e vicinanza. In questo momento così delicato chiediamo agli organi di stampa e a tutti di dimostrare il dovuto rispetto evitando appostamenti in ospedale ed ogni altro atto possa disturbare la famiglia di Alberto”. Anche la sindaca M5s di Torino, Chiara Appendino, ha espresso la sua solidarietà ad Airola su Twitter: “Alberto è prima di tutto un amico con cui sin dall’inizio abbiamo condiviso una grande avventura. Provo profondo dolore per quello che è successo. Gli auguro una pronta ripresa e, nell’esprimere vicinanza alla famiglia, mi associo alla richiesta di rispetto e privacy”.

Nella notte tra il 3 e il 4 settembre scorso, Airola era stato aggredito da due uomini sotto casa e aveva riportato la frattura della mandibola. L’ultimo post di Airola sul suo profilo Facebook risale al 14 agosto e riguardava il crollo del viadotto Morandi: “Sono scioccato da quello che è successo a Genova. Sono addolorato e angosciato per le vittime, i feriti e i loro cari”, aveva scritto.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Ponte Morandi, lutto nazionale. Funerali di Stato per 19 vittime. Bagnasco: “Giustizia doverosa”. Applausi a Mattarella, governo e soccorritori. Fischi a esponenti Pd- LA DIRETTA

next
Articolo Successivo

Molise, nella notte altre scosse. Nuovi controlli in corso sul viadotto del Liscione

next