Decine di persone sono state uccise e ferite in un attacco aereo contro un autobus che trasportava bambini e un mercato nel nord dello Yemen. Secondo le prime stime, sono almeno 39 i bambini morti, mentre sono circa 50 le persone rimaste ferite a seguito del raid, operazione della coalizione a guida saudita. Fonti vicine ai ribelli sciiti Houthi, citate dall’agenzia di stampa Dpa, hanno riportato che le morti riguardano per lo più bambini. Secondo Youssef al-Hadi, portavoce del ministero della Sanità controllato dagli Houthi, la maggior parte delle vittime ha meno di 15 anni.  Secondo una prima stima, i feriti sono 51.

L’attacco aereo – rivendicato dai sauditi come “legittimo” – ha colpito uno scuolabus e l’affollato mercato di Dahyan nella provincia di Saada settentrionale e roccaforte degli Houthi, ribelli sciiti finanziati dall’Iran. “Dopo un attacco stamattina a un autobus che trasportava bambini in un mercato di Dahyan, nel Saada settentrionale, un ospedale supportato dalla Croce Rossa ha ricevuto dozzine di morti e feriti”, ha scritto il Comitato internazionale della Croce Rossa del paese su Twitter senza precisare la natura dell’attacco.

La coalizione a guida saudita – che interviene in Yemen dal marzo 2015 a sostegno delle forze governative impegnate nella battaglia contro i ribelli – si è intestata la matrice dell’azione come un’”operazione legittima” contro i ribelli responsabili del lancio del missile intercettato e abbattuto ieri dall’Arabia Saudita nei pressi della città di Jazan. Un “lancio deliberato contro aree abitata”, ha denunciato Riad nelle scorse e che ha portato alla morte di una persona e il ferimento di altre 11. A cui aveva fatto seguito l’affermazione del colonnello Turki al-Malki, citato dall’agenzia di stampa ufficiale saudita Spa. “La coalizione adotterà tutte le misure necessarie contro le azioni criminali, terroristiche commesse dai miliziani Houthi affiliati all’Iran”. Il colonnello fa esplicito riferimento al “reclutamento” da parte degli Houthi “di bambini da utilizzare sul campo di battaglia come strumenti e copertura per atti di terrorismo”. Un “atto ostile” a cui ha fatto seguito il raid di questa mattina a nord dello Yemen.

Solo qualche settimana Amnesty International in un report sui crimini di guerra intitolato “Se è ancora vivo lo sa solo Dio” ha denunciato sparizioni e tortura in Yemen. Decine di uomini sono stati arrestati nello Yemen meridionale dalle forze degli Emirati Arabi Uniti e dalle forze locali che agiscono fuori dal controllo del governo yemenita.