“Sirai Ibn Wahhai stava addestrando i bambini a compiere sparatorie nelle scuole“. È quanto emerge dai documenti depositati in tribunale nel caso dell’uomo-aguzzino che aveva segretato 11 bambini in una casa in New Mexico, al confine con il Colorado. Lo riferisce Fox News. Sirai Ibn Wahhai, per il quale le autorità hanno chiesto che sia trattenuto senza cauzione, è stato arrestato lunedì quando la polizia ha scoperto la casa-prigione dopo una segnalazione di persone senza cibo né acqua.

Nella baracca sono stati ritrovati bambini di età compresa tra uno e 15 anni, vestiti di stracci, sporchi e molto magri in un ambiente definito “da terzo mondo” dove l’unico cibo a disposizione erano patate e riso. Con loro anche tre donne che si ritiene siano le madri. “Faccio il poliziotto da trent’anni – ha commentato Jerry Hogrefe, sceriffo di Taos – ma non ho mai visto nulla di simile”.

In manette oltre a Wahhaj, 39 anni, è finito il 40enne Lucas Morten. Quando sono intervenuti gli agenti, erano armati con mitra e pistole. Secondo lo sceriffo, l’Fbi teneva sotto sorveglianza la zona da diverso tempo. mNella baracca sono stati rivenuti anche i resti di un bambino non ancora identificato e che non si esclude possa essere essere il figlio di Wahhaj, sparito da dicembre, quando il padre lo ha prelevato dalla casa della madre in Georgia. Il bambino aveva allora 3 anni e da quel momento di lui non si è saputo più nulla. Secondo il mandato di cattura emesso dalla Georgia, Wahhaj voleva compiere un esorcismo sul bambino.

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