Le parole di Matteo Salvini “possono alimentare” un certo clima di intolleranza tra cittadini, ma “governare certi fenomeni è giusto e tutti devono fare la loro parte”. Il sindaco di Aprilia, Antonio Terra, eletto con liste civiche, parla il giorno dopo la morte del marocchino inseguito con l’auto e, secondo ipotesi investigative, colpito con un calcio o un pugno, probabile concausa del suo decesso assieme all’incidente scatenato dalla fuga.

Secondo la ricostruzione di Terra nel suo territorio non ci sono ‘ronde’ ma “comitati di quartiere – precisa – che hanno avviato una serie di progetti di ‘controlli di vicinato’, si scambiano le informazioni via Whatsapp e poi ce le segnalano”. Certo, ammette, “che dei cittadini inseguano un auto è un fatto indubbiamente preoccupante e che riguarda tutti quanti”. Proprio sulla solerzia dei tre italiani proseguono le indagini: “La pronta reattività di quei condomini – ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri, Gabriele Vitagliano –  è da capire ed è oggetto del nostro approfondimento”.

I militari si dicono “assolutamente certi che non ci sia stato un pestaggio prolungato”, quindi la pista più battuta dopo aver ascoltato alcuni testimoni è che la situazione sia “sfuggita di mano” e che l’uomo possa essere stato colpito con un calcio o con un pugno, che potrebbero essere la concausa della morte dovuta quindi anche all’incidente. Sarà comunque l’autopsia, i cui primi risultati dovrebbero arrivare già in serata, a dare risposte più precise.

Le immagini, attorno all’una e mezza della notte, hanno ripreso l’impatto dell’auto del marocchino contro il muro di cinta di una casa e successivamente un’altra auto che si avvicina e dalla quale scendono due persone. La vettura degli inseguitori, una Mercedes, poco dopo si ferma nel piazzale antistante il bar e si vedono tre soggetti che restano per parecchi minuti nella zona dell’incidente. Uno di loro, come mostrano chiaramente le immagini, ha una pistola tra le mani.

Il sindaco Terra ha spiegato anche che, pur essendo quello un territorio dove si “lavora gomito a gomito”, ultimamente “il clima non è dei migliori” e “ci sono problematiche sociali di gran lunga più grandi di 5/6 anni fa. Ci sono le solite polemiche sulle case popolari, che vanno anche ai cittadini stranieri. E c’è una situazione di insicurezza generale, alimentata anche dai mezzi di informazione”.