Il suono di Torino. Racconti urbani con colonna sonora punk (Miraggi Edizioni), di Domenico Mungo, è una bellissima e originale raccolta che narra il capoluogo piemontese attraverso un’operazione totale. Lo stile a puzzle di John Dos Passos e quello ermetico senza fiato di Nanni Balestrini si incontrano davanti a Mirafiori e si mischiano, con il gergo volgo-forbito di Vittorio Giacopini. Stragi fasciste, scioperi di guerra, orgoglio operaio, esecuzioni capitali nell’Italia della Repubblica dal gusto umano, meridionali che giungono in massa sui barconi-treno dal Sud dimenticato dagli antenati degli attuali sovrani padani, .38 e rivendicazioni urbane, ideologie morte, locali morti, centri commerciali, NoTav sulla gogna e nessuno, tranne l’autore, a ricordarci di un grande uomo e di un grande sognatore come Emilio Salgari. Torino, da queste 30 storie, ne esce gustosamente umana e farcita di sottotracce. Un libro a 360 gradi. Passione, rabbia e un addio che ha il sapore di un arrivederci (almeno sul piano letterario).

Barcelona desnuda (Edizioni Exorma), di Amaranta Sbardella, è la fuga disordinata e poetica per le vie di centro e periferia di Petra Delicado, Clara Barceló, Pepe Carvalho e di molti altri protagonisti di opere letterarie ambientate nella città catalana. I personaggi svelano inconsapevolmente al lettore segreti e particolarità di Barcellona. Sussurrano i segreti di Carlos Ruiz Zafón, Josep Pla, Joan Sales, Salvador Espriu, Mercè Rodoreda, Eduardo Mendoza, Manuel Vázquez Montalbán, Alicia Giménez-Bartlett… come nascono le seduzioni tra autori e luoghi? Quali sono le potenzialità di energia, innovazione e immobilismo in un frenetico via vai di aromi, odori, storie e culture dal Raval a Gràcia? Viene fuori un gustoso calderone di emozioni, tra i quartieri barcellonesi e gli episodi salienti nella vita della città e dei suoi abitanti: le Esposizioni universali, le rivolte anarcosindacaliste e la guerra civile compongono un mosaico artistico, storico e culturale.

Pamphlet Nordest (Antiga Edizioni), di Massimiliano Santarossa – uno dei maggiori scrittori del nuovo realismo italiano -, è uno spietato e criticamente utile viaggio umano e temporale sulla malattia endemica di un intero apparato, quello economico, sociale, politico e culturale di Veneto e Friuli. Un viaggio dagli anni Ottanta fino ai giorni nostri (e verso un futuro che appare tutt’altro che roseo) che inizia nelle fabbriche e nell’annullamento di esse, accompagnato dal canto straziante di colpe collettive che riguardano tutti gli strati sociali, in primis quelli che vivono nei castelli grigi del benessere. Un testo che vede la luce nei teatri, nel 2016, portato sui palcoscenici dall’autore perché, come afferma lui stesso: “Era da divertirsi nel veder uscire dalle sale le signore in pelliccia offese e schifate. Han così sempre poca voglia i colpevoli di vedersi rappresentati. Han bisogno dell’ennesimo teatro classico quelli, altroché!”.

De core. Il marziano è vivo e lotta insieme a noi (Edizioni Il Galeone), antologia dai margini, o forse è più appropriato definirla una graphic novel urbana, assembla otto fumetti inediti – realizzati da Eltilf Pep, Croma, Jump, Nigra Pica, Marco Bevivino, Aladin Hussain Al Baraduni, Marta Bianchi, Andromalis, Mauro Sgarbi, Enrico Astolfi, Er Pinto Yest – che raccontano e setacciano le contraddizioni di una Roma che ha perso le proprie origini, ormai incapace di solidarietà e accoglienza, intollerante e sgradevole. Torsapienza, Quarticciolo, Centocelle, Pigneto, Laurentino, Collina Fleming, Tufello, Tuscolana, Anagnina, Idroscalo, Trullo: le storie di questo albo disegnano e narrano, a volte con disincanto, a volte con rabbia, altre ancora con poetica dolcezza fiabesca e metropolitana una città che si sta sgretolando partendo da quella che era la sua cornice più popolare e aggregativa, mostrando però ancora un barlume di speranza in quelli che possono essere definiti movimenti di resistenza al nulla che avanza.