“Solo in cartolina” è una nuova campagna di denuncia contro le morti in mare, nata per coinvolgere creative fighters, designer e illustratori e dare una risposta all’affermazione sui migranti del Ministro degli Interni Matteo Salvini: “Vedranno l’Italia solo in cartolina”. Parte con questi propositi il progetto lanciato da un gruppo di giovani creativi per mostrare in modo diretto ciò che accade quotidianamente al largo delle coste italiane. L’obiettivo è quello di realizzare almeno 10mila cartoline che verranno poi spedite al ministero degli Interni.

Non ci sono suggerimenti specifici per quanto riguarda la realizzazione delle immagini: ai partecipanti viene richiesto solo che venga rispettata la tradizionale grafica delle cartoline estive con modelli vintage, trash, a tema anni ’90 tra saluti e baci, con ben in vista le più belle località di mare italiane, al largo o a riva. Diversi saranno invece i soggetti: imbarcazioni di fortuna, gommoni fumanti e pieni di persone con giubbotti arancioni.

Il progetto vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sul lavoro delle Ong, permettendo ai partecipanti di sostenere chi ogni giorno salva vite umane nelle acque del Mediterraneo. Il progetto “Solo in cartolina” ha come logo un timbro postale che sembra galleggiare tra le onde con al centro un salvagente. “Un marchio distintivo da applicare sul retro di ogni cartolina- spiegano gli organizzatori – una presa di posizione stampata rosso su bianco che racconta il perché della campagna: inviare il nostro sostegno a chi salva le vite”.

Tutte le cartoline verranno caricate con credits sul sito www.soloincartolina.it, stampate nel formato standard e inviate al numero 1 di Piazza del Viminale a Roma.

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