Il nipote del Papa di Cosa nostra sposa la figlia del capomafia emergente appena scarcerato. E il mercato storico del Capo diventa scenografia per un matrimonio da film. D’altra parte anche se i diretti interessati non hanno alcun precedente giudiziario, i cognomi che si uniscono a Palermo sono di quelli pesanti. Come racconta l’edizione locale di Repubblica, infatti, a sposarsi sono il nipote di Michele Greco, il boss al vertice della Cupola negli anni ’80, l’uomo che al Maxiprocesso minacciò i giudici augurandogli la pace, con la figlia di Gregorio Di Giovanni, il capomandamento di Porta Nuova, che – come ha raccontato il fattoquotidiano.it – è stato scarcerato di recente insieme a una serie di padrini importanti. 

Di Giovanni – detto “Spitino” –  è stato condannato per mafia in via definitiva a sei anni e quattro mesi. Arrestato nel 2010 era uscito già nel 2015 ma dopo pochi giorni era stato nuovamente arrestato. Il motivo? Era stato trovato seduto al tavolino di un bar di Mondello in compagnia di un altro condannato per fatti per mafia: era Francesco Arcuri, che alcuni pentiti indicano co0me il mandante dell’omicidio dell’avvocato Enzo Fragalà. In quel caso furono accusati – e assolti – di aver violato la sorveglianza speciale che vieta la frequentazione abituale tra pregiudicati.

Proprio il matrimonio della figlia è stata l’occasione per Di Giovanni per tornare a farsi vedere in giro. Tra una bancarella di frutta e una di pesce fresco il boss elegantissimo è tornato a mostrare il suo volto in città passeggiando dalla chiesa dell’Immacolata Concezione a Porta Carini. Un vistoso fiore all’occhiello dell’abito di sartoria scuro e niente occhiali da sole per accompagnare la figlia all’altare. Sfarzosi i festeggiamenti: alla fine della cerimonia gli sposi sono stati prelevati da una carrozza trainata da cavalli che li ha condotti nel luogo del ricevimento. Top secret la cornice scelta per festeggiare l’unione anche se si vocifera di una villa nella zona di Ciaculli, regno storico dei Greco. È lì che si sarebbe tenuta un’intera giornata di festa, dal pranzo alla notte, come se fosse un film.