“Vorrei dedicare questi racconti a chi non è arrivato: anche ognuno di loro aveva la sua storia”. Con questo omaggio si apre lo spettacolo “Caleidoscopio: History of your dreams” che ha debuttato all’interno del festival di circo contemporaneo Cirk Fantastik!, nel Parco dell’Acciaiolo di Scandicci (in provincia di Firenze), lo scorso fine settimana. La magia del circo per raccontare storie di migrazione, sogni e speranze di ragazze e ragazzi che provengono da 17 paesi tra Africa, Medio Oriente e Sudamerica, con il loro vissuto che si fonde in un’unica narrazione, mescolandosi come i colori di un caleidoscopio. Come Osmane Camara, di 18 anni, arrivato dalla Guinea dopo la morte del padre e detenuto prima in Algeria e poi in Libia, dal gruppo criminale Asma Boys. E Safaa Mataich, italiana di origine marocchina di 26 anni, che racconta il senso di appartenenza all’Italia delle seconde generazioni. Il tendone nomade del circo come metafora di un mondo in movimento, inclusivo e fantasioso, che rompe con irriverenza ogni pregiudizio. Un progetto nato da Le Vie del Circo | Caleidoscopio, sostenuto dal Mibact nell’ambito del bando MigrArti Spettacolo 2018, che è partito dalla selezione delle venti persone partecipanti, formandole nelle discipline di circo, teatro e scrittura e ha poi ha portato alla creazione collettiva dello spettacolo Caleidoscopio- History of your dreams, ispirato al vissuto di coloro che vi hanno partecipato, per raccontare delle storie di vita universali in cui ogni persona possa riconoscersi

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