Cinque parlamentari, due assessori lombardi e un consigliere regionale. Si incontreranno tutti al meeting di Lealtà Azione, associazione di estrema destra vicina agli Hammerskin, che si terrà ad Abbiategrasso, nel Milanese, il 6 e il 7 luglio. Alla Festa del Sole, che quest’anno ha come tema “Senza tradizione siamo foglie al vento”, parteciperanno ai dibattiti due componenti della giunta lombarda: Giulio Gallera, di Forza Italia, e Stefano Bruno Galli, rispettivamente assessori al Welfare e alla Cultura.

Paolo Grimoldi

Oltre a loro ci saranno i parlamentari Igor Iezzi, Paolo Grimoldi, William De Vecchis e Jari Colla (tutti della Lega) e Carlo Fidanza di Fratelli d’Italia, nonché il consigliere regionale lombardo Gianmarco Senna, anche lui leghista e amico di vecchia data del ministro Matteo Salvini. Tra i partecipanti ci sono anche il giornalista de Il Giornale, Giannino Della Frattina, che parlerà di “autonomia e sovranità” e il vice-direttore de La Verità, Francesco Borgonovo, che presenterà il suo ultimo libro.

Gianmarco Senna

“Si dimostra una volta di più – denuncia l’Osservatorio democratico sulle nuove destre – come il centrodestra sia tutt’uno con le destre estreme, senza distinzioni, sancendo in Lombardia l’adozione a pieno titolo nei propri ranghi di un gruppo neofascista e i suoi militanti come scherani”. Le presenze, infatti, sono state ufficializzate sul sito di Lealtà Azione e – come fa notare l’Osservatorio – durante la festa “ci sarà un concerto nazi-rock e che tra i gruppi che si esibiranno vi saranno i Bullets, della rete Rac (Rock against communist), gli autori dell’inno di Lealtà Azione in cui si esalta l’antisemita fondatore della Guardia di Ferro romena (“I valori che cerchiamo noi li troviamo in Corneliu Zelea Codreanu“)”. Presenti anche “gli Hobbit di Perugia, che si richiamano alla European brotherhood del suprematismo bianco e i Testudo di Bari, che hanno già partecipato ad iniziative per ricordare la nascita di Hitler e che inneggiano ai “giovani cuori” della Repubblica di Salò“.

Il tutto – denuncia l’Osservatorio – in un’area pubblica, lo Spazio Fiera, “messo a disposizione dall’amministrazione comunale di centro-destra”. I responsabili dell’Osservatorio fanno notare anche che nel manifesto “compare l’immagine di un lupo, uno degli emblemi di Lealtà Azione, con una rosa rossa in bocca, a scimmiottare lo stemma della Decima Mas, dove la rosa era posta tra i denti di un teschio al fine di esaltare la ‘bella morte'”. L’Anpi Lombardia chiede al sindaco di Abbiategrasso di revocare lo spazio a Lealtà Azione: “Stiamo assistendo in Lombardia, al preoccupante progetto di stabilire tutte le interlocuzioni possibili dell’estrema destra, soprattutto con la Lega guidata da Salvini – dice il presidente Roberto Cenati – D’altra parte non è una novità quella costituita dal collegamento di realtà neofasciste con la Lega. Lealtà e Azione ha scelto di appoggiare candidati della Lega o candidare propri militanti nel partito di Salvini, alle elezioni del 4 marzo scorso”.

Nel pomeriggio sono intervenuti anche Pietro Bussolati, segretario metropolitano del Pd, dicendo che i due assessori “vanno a parlare di politica, olio di ricino e manganello“. “Preoccupa inoltre che la manifestazione si svolgerà in uno spazio pubblico concesso dalla giunta – aggiunge Bussolati – Mi rivolgo al sindaco, Cesare Nai, perché revochi la concessione dello spazio e alla Prefettura perché intervenga. Le commistioni tra Lega, destra e forze di estrema destra, e la sottovalutazione di questo pericolo, sono un problema e un rischio enorme per tutta la comunità democratica”. Di presenza “inopportuna” parla il consigliere regionale M5s, Dario Violi. “Non posso credere che nel 2018 ci siano ancora forze politiche che mettono in piedi questi teatrini fuori dal tempo – conclude – peraltro già giudicati dalla storia, solo per rincorrere delle ideologie”.

Gallera, confermando la sua presenza, ha riferito di essere “stupito” per le polemiche: “Sono già andato al convegno di Lealtà e Azione almeno un paio di volte. Sono un liberale, vado dove sono invitato a parlare, sempreché siano associazioni o organizzazioni che agiscono nel rispetto nella legge”, ha spiegato Gallera. “Sono andato alla Festa dell’Unità, sono andato a parlare in moschea, non avrei nessun problema a parlare in centro sociale purché non sia occupato abusivamente. E vado in una realtà come Lealtà e Azione a portare le mie idee e i miei principi, non per questo abbracciando le idee di altri”, conclude.