“La Ue è brutale nei confronti degli Stati Uniti e i suoi leader lo sanno. Le cose cambieranno nei rapporti commerciali, siamo come il salvadanaio da cui chiunque può rubare“. Donald Trump ha chiuso così, poco dopo le 10 del mattino ora locale, la sua breve partecipazione al G7 del Canada. Arrivato in ritardo alla seconda e ultima giornata di lavori del vertice, il tycoon come preannunciato se n’è andato in anticipo  – saltando la sessione su ambiente e cambiamenti climatici – per volare a Singapore dove martedì incontrerà il dittatore nordcoreano Kim Jong-un. Dal presidente francese Emmanuel Macron è arrivato comunque un tweet ottimista verso una possibile intesa sui dazi: “Cerchiamo attivamente un accordo ambizioso“. Ancor più esplicito il premier italiano Giuseppe Conte: “Abbiamo raggiunto un accordo: adeguare l’Organizzazione mondiale del commercio”, ha detto a margine dei lavori. Più tiepida la cancelliera tedesca Angela Merkel: “Parto dal presupposto che avremo un testo comune sul commercio”, ha detto parlando ai giornalisti. “Ma questo non risolve i problemi in dettaglio, abbiamo concezioni diverse con gli Stati Uniti“, ha aggiunto. La cancelliera ha annunciato che verrà rilasciata una dichiarazione congiunta, che sottolineerà anche le differenti posizioni degli Usa sulle questioni ambientali e climatiche.

Trump: “Rappresaglie? Un errore” – Prima di partire Trump ha tenuto una dura conferenza stampa in cui ha ribadito che “gli Usa sono stati trattati ingiustamente sul commercio: io non do la colpa agli altri, do la colpa ai nostri leader passati. Mi sono congratulato con i leader degli altri paesi, che sono stati capaci di concludere accordi incredibilmente vantaggiosi per loro. Abbiamo perso 817 miliardi di dollari sul commercio, è ridicolo e inaccettabile”. Per questo secondo l’inquilino della Casa Bianca sono giustificati i dazi che Washington ha deciso di imporre sulle importazioni di acciaio e alluminio dalla Ue. “Se pensano a rappresaglie stanno compiendo un errore”, è il monito di Trump agli alleati.

“Ue brutale, questo cambierà” – L’Unione europea è “brutale nei confronti degli Stati Uniti” e i leader Ue “lo sanno”, ha aggiunto. “Quando glielo dico loro sorridono, non hanno nulla da dire. Anche il Canada e anche il Messico, con cui abbiamo un deficit di miliardi, senza contare le droghe. Molti di loro mi sorridono, ma tutto questo cambierà“. “Il commercio dovrebbe essere libero da tariffe, barriere e sussidi“, ha sostenuto, ma solo se i dazi cadono per tutti. Trump ha poi ribadito che “riportare la Russia nel G7 è nell’interesse di tutti”, come già detto venerdì, e ha sostenuto che “l’invasione della Crimea da parte della Russia è colpa di Barack Obama, di come ha gestito i rapporti con Mosca”.  Sull’argomento è arrivato anche il commento dei diretti interessati: la Russia “non ha mai chiesto di essere riammessa”, ha detto il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov. “Quando i nostri partner occidentali hanno deciso di tornare al format del G7 – ha spiegato Lavrov – noi abbiamo accettato la loro decisione e da allora abbiamo lavorato su altre piattaforme. I membri della Shanghai Cooperation Organization, i BRICS e il G20 condividono i nostri approcci”.

Il tweet di Macron e le parole di Conte – Dopo la conferenza stampa di Trump è arrivato il tweet del presidente francese: “Dopo una lunga giornata di lavoro e di dialogo molto diretto, cerchiamo attivamente un accordo ambizioso”, ha scritto postando una foto dei leader del G7 mentre discutono insieme. A margine dei lavori ha parlato invece Conte: “Abbiamo raggiunto, lo posso anticipare, un accordo” sul commercio. “Abbiamo tutti convenuto, dopo un proficuo scambio con tutti i partner, che il sistema del commercio internazionale basato sull’Organizzazione mondiale del commercio è un po’ datato. Richiede un suo adeguamento alle mutate realtà sociali ed economiche. Basti pensare che la Cina fino a pochi anni fa era un Paese emergente e invece oggi è una potenza mondiale particolarmente invasiva sul piano commerciale. Abbiamo tutti convenuto che lavoreremo in questa direzione”. Sulla Russia ha concluso: “Abbiamo una posizione di dialogo che non significa abbandonare dall’oggi al domani il sistema delle sanzioni“.

Il precedente bilaterale Usa-Francia – Macron, che si era scontrato duramente a distanza via social con Trump, dopo averlo incontrato aveva assicurato che sul tema dazi “c’è la volontà da tutte le parti di trovare un accordo e di avere un approccio che sia vantaggioso per tutti”. Dalle parole del presidente Usa sembrava che un accordo non fosse stato trovato. “Non possiamo perdere”, ha detto il presidente Usa a chi gli chiedeva se temesse rappresaglie per i dazi e una guerra commerciale a livello mondiale. “Non possiamo andare avanti con una situazione in cui gli Stati Uniti sono il salvadanaio da cui tutti rubano”, ha concluso riferendosi agli squilibri commerciali degli Usa anche verso i Paesi alleati.