Considerati tra gli esseri più intelligenti del regno animale i delfini potrebbero essere più simili agli uomini di quanto si pensi. Uno studio condotto dall’università dell’Australia Occidentale (Uwa) conferma che queste creature usano dei “nomi” individuali per identificare i loro amici e i loro rivali all’interno delle reti sociali. Secondo l’autore principale del lavoro, Stephanie King del Centro per la biologia evolutiva dell’Uwa, per nessun altro animale è stato riscontrato tale comportamento, anche quando forma delle collaborazioni a lungo termine.

“Quando due gruppi s’incontrano, scambiano i loro suoni di riconoscimento per far sapere chi è presente – ha detto all’agenzia di stampa Xinhua – A volte riproducono il ‘nome’ di un altro animale quando non sono nei paraggi, ma non sappiamo ancora cosa significhi”.  A Shark Bay, nell’Australia occidentale, i ricercatori hanno raccolto le registrazioni di 17 delfini tursiopi, noti per la formazione di alleanze. Da una piccola nave di ricerca, gli scienziati hanno osservato i delfini e usato microfoni subacquei per registrarli. Dopo aver raccolto le registrazioni, il team è stato in grado di determinare i ‘nom’ o l’etichetta vocale individuale di ciascun maschio.

Mentre alcuni animali come pappagalli, pipistrelli, elefanti e primati sono noti per effettuare richiami vocali molto simili tra loro, i delfini sono in grado di conservare suoni unici. “Mantenere i nomi individuali è più importante della condivisione dei richiami in quanto consente ai delfini di negoziare una complessa rete sociale di relazioni cooperative – ha spiegato King -. I nomi aiutano i maschi a tenere traccia delle loro numerose e diverse relazioni: chi sono i loro amici, quali gli amici degli amici e quali i loro concorrenti”. King ha detto che il prossimo passo sarà quello di studiare le relazioni dei maschi più da vicino, al fine di sviluppare un’ulteriore comprensione del panorama delle alleanze dei delfini a Shark Bay.