Governo M5s-Lega? Mi sembra prematuro dare dei giudizi avventati. Certo, alcune cose fanno ridere. Quella che fa più ridere è l’idea di avere un ministro del Lavoro come Di Maio che non ha mai lavorato in vita sua. E’ un paradosso che merita di essere segnalato”. Così a L’Aria che Tira (La7) il direttore di Libero, Vittorio Feltri, si pronuncia sul governo Conte. E aggiunge: “Le intenzioni sono anche buone in molti casi, ma in molti altri casi non lo sono. Ad esempio, ci si augura che il reddito di cittadinanza non venga immediatamente messo sul tappeto, così come altri provvedimenti che andrebbero ad aumentare il debito pubblico. Peraltro, non si può diminuire il debito pubblico aumentando le spese. Questo lo capisce chiunque sappia fare i conti della serva. Tutti lo capiscono tranne i grillini”. Feltri puntualizza: “Bisogna riconoscere a Grillo di essere un genio, perché dal nulla ha messo in piedi un ambaradan incredibile. Tuttavia, la Lega ha le spalle una esperienza molto importante sul piano amministrativo, gestendo in modo ottimo il Veneto con Zaia e la Lombardia con Maroni e Fontana, così come altri Comuni sono stati gestiti egregiamente. Quindi, io mi fido della Lega. Il M5s, a parte Grillo che è geniale per aver fatto un miracolo, non ha esperienze amministrative incoraggianti. Abbiamo visto Roma e Torino che non sono sicuramente ben gestite. E questo” – continua – “ci fa passare la voglia di avere simpatia per il M5s. Poi c’è un leader come Di Maio, che è uno scombinato, un improvvisato, un ragazzino senz’arte né parte. E quindi è evidente che la preferenza non può che pendere dalla parte della Lega che, in effetti, sta crescendo a dismisura, se diamo retta ai sondaggi. E auguro alla Lega di dimostrare di saper fare al governo nazionale ciò che ha fatto in Lombardia e in Veneto”