Da “I mangiatori di patate” agli hamburgher e patatine. Succede solo da Mc Donald’s, o meglio, nel nuovo punto ristoro del “fast-food” americano nel centro di Cosenza. Perché, entrando nel locale, si accede contemporaneamente anche alla mostra Van Gogh Alive, The Experience.

A metà maggio, infatti, nella Città dei Bruzi è stata inaugurata la mostra dedicata al pittore olandese, allestita nel Museo Multimediale Città di Cosenza, che sorge sotto una vela della nuovissima piazza Bilotti, in un’area del parcheggio sotterraneo.

Per circa tre quarti d’ora oltre 3000 immagini dei quadri di Vincent Van Gogh vengono proiettate in un ambiente multiscreen con 50 proiettori ad alta definizione, accompagnate dalle note di sottofondo di compositori come Vivaldi, Shubert, Godard e Bach.

Dopo aver fatto il giro di alcune grandi città italiane (Torino, Verona, Genova e Roma) la video-mostra dunque arriva in Calabria. Una boccata d’arte particolarmente appetitosa. Ancor più se si pensa che, per acquistare il biglietto, i visitatori sono costretti a entrare nel Mc Donald’s, che è diventato l’anticamera del museo stesso con le gigantografie dei quadri di Van Gogh stampate sulle pareti.

Il fast-food, tra l’altro, è stato inaugurato circa un mese prima del museo dallo stesso sindaco Mario Occhiuto, che posò sui social mentre “si sacrificava” consumando il primo hamburgher. Il “Mc” – indicato quasi come un luogo di importanza culturale per la città, oltre che enogastronimica, con la “M” che campeggia gigante nella piazza e stampata sulla porta a vetri accanto al logo del museo – è stato approvato dalla Giunta comunale con delibera a metà novembre 2017. In realtà, doveva esserci un bookshop, come del resto in ogni museo che si rispetti. Invece con “atto di gradimento” è stato modificato in parte quello che doveva essere esclusivamente “uno spazio museale virtuale a carattere immersivo e ricreativo” con tecniche digitali innovative, volto alla “promozione e diffusione della cultura scientifico-tecnologica”. Come recita la delibera, infatti, “la concessionaria ha richiesto un ridimensionamento degli specifici spazi previsti per ludoteca e book-shop, tenuto conto della ritenuta limitata domanda, a vantaggio delle altre aree funzionali, al fine di promuovere un incremento dell’attrattività dell’intero complesso pubblico”.

Inoltre, per le scolaresche che prenotano la visita al museo, sono previsti sconti e una sala riservata per consumare. Gli studenti potranno passare così dai “Campi di grano” dipinti dal pittore, alle alette di pollo che si possono ordinare sugli schermi computerizzati collegati alla cucina. Questo sodalizio tra Mc Donald’s e Museo Multimediale dimostra che non è vero che con la cultura non si mangia. Almeno a Cosenza.