Nove migranti, tra cui sei bimbi, sono morti dopo che il motoscafo sul quale viaggiavano è affondato al largo delle coste turche. Lo riferisce l’agenzia di stato turca, Anadolu. L’imbarcazione ha avuto un’avaria nel distretto di Demre, nel golfo di Antalya, luogo molto frequentato dai turisti. Cinque persone sono state tratte in salvo e una è tuttora dispersa. In base a quanto riferisce l’agenzia Dogan, i migranti stavano cercando di raggiungere l’Europa anche se la meta precisa non è nota. L’approdo in un paese Ue più vicino alla loro rotta è la piccola isola greca di Kastellorizo, di fronte alla cittadina turca di Kas. Le identità e la nazionalità delle vittime non sono state rese note.

Sono invece 48 i migranti morti nel naufragio di un barcone al largo delle coste tunisine. Il ministero della Difesa di Tunisia, ripreso da media locali, ha precisato che 68 persone sono state salvate. Secondo fonti della sicurezza, a bordo dell’imbarcazione ci sarebbero state circa 180 persone, tra cui un’ottantina provenienti da altri paesi africani, oltre a cittadini tunisini. Mancherebbero all’appello una settantina di persone.

Il 15 maggio scorso nell’Egeo almeno 7 migranti afghani, tra cui 3 bambini, avevano perso la vita nel naufragio di un barcone che cercava di raggiungere l’isola greca di Lesbo dalle costa turca di Ayvacik, nella provincia di Canakkale. A lanciare l’allarme erano stati alcuni pescatori della zona. La guardia costiera di Ankara era intervenuta, salvando 13 persone, tutte di nazionalità afghana tranne un iraniano.

Dall’inizio dell’anno, un totale di 28.368 migranti e rifugiati sono giunti in Europa via mare ed un totale di 636 hanno perso la vita nel Mediterraneo secondo dati riferibili alla fine di maggio come ha riferito nei giorni scorsi a Ginevra l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). I dati sono in netto calo rispetto agli anni precedenti: nello stesso periodo dell’anno scorso, gli arrivi erano infatti 60.518 e ben 193.333 per il 2016. Degli oltre 28mila arrivi segnalati nei primi 143 giorni del 2018, circa il 38 % è giunto in Italia ed altrettanti in Grecia mentre il restante 23% è arrivato in Spagna, fatta eccezione per 47 migranti giunti a Cipro, precisa l’Oim. I circa 10.808 arrivi via mare registrati quest’anno in Italia segnano un declino del 79% rispetto ai livelli per lo stesso periodo dell’anno scorso (50.524).