Mentre a Roma si riaprono le trattative per la nascita del governo giallo-verde, a Milano c’è chi si dà a “lavori di manutenzione”. Nella sede nazionale della Lega, in via Bellerio, sono state cancellate le scritte che campeggiavano sul muro di cinta posteriore, quello che affaccia su viale Enrico Fermi. “Lega Nord Padania – Basta euro“, si leggeva da diversi anni. Ora il muro appare totalmente bianco, senza più alcun riferimento al partito guidato da Matteo Salvini (e allo slogan contro la moneta unica).

Dal quartier generale del Carroccio fanno sapere – riporta il Corriere della Sera – che i muri che circondano la sede sono in manutenzione e che le scritte saranno presto ripristinate. Ma è proprio nelle stesse ore che a Roma Salvini e Di Maio hanno riaperto il dialogo per dare vita a un governo politico, dopo il fallimento di Giuseppe Conte e l’assegnazione dell’incarico al tecnico Carlo Cottarelli. Una crisi scoppiata proprio sulla miccia delle posizioni “no euro”. E se sul nome di Savona si tratta a oltranza – per consentire a M5s e Lega di partire e scongiurare il rischio di elezioni in estate – per lo slogan “Basta euro” a lungo gridato da Salvini nelle piazze è bastata una pennellata di vernice bianca.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Governo, diretta – Incontro Di Maio-Salvini sui ministri. Alla Camera anche Meloni. Il nodo è ingresso Fdi nell’esecutivo

prev
Articolo Successivo

Governo, Crosetto: “Non farò il ministro della Difesa”. E poi si infuria per le domande sulla giravolta di Fratelli d’Italia

next