Si chiude come avrebbe dovuto meno di una settimana fa: nasce il governo Lega-M5s e lo fa con la mediazione richiesta da Sergio Mattarella. Ovvero Paolo Savona, il nome della discordia che i due partiti avrebbero voluto all’Economia, sarà ministro degli Affari europei e al suo posto arriva Giovanni Tria. Il ministro degli Esteri invece sarà Enzo Moavero Milanesi. Ci sono voluti 88 giorni per vedere la fine della crisi politica più lunga dell’Italia: il primo esecutivo gialloverde (qui la squadra) sarà guidato dal professore Giuseppe Conte e avrà come vice i due leader politici Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Il patto è stato siglato alle 19: dopo mezz’ora il premier incaricato di formare un governo tecnico Carlo Cottarelli è andato a congedarsi al Colle, dopo un’ora e mezza Conte era a colloquio con Mattarella con la sua lista. Volti distesi, applausi in sala stampa per tutti: dall’ex commissario alla spending review al presidente della Repubblica che saluta ringraziando la stampa per il lavoro svolto. E’ La fine di un travaglio lungo quasi tre mesi, fatto di tensioni e scontri istituzionali con toni di provocazione così alti da mettere in discussione ogni tappa. La sintesi migliore della serata non è nella lista dei ministri fatta dal futuro premier Conte, già per la maggior parte nota, ma piuttosto nel brevissimo discorso di Cottarelli. Ovvero: “Un governo politico è la soluzione di gran lunga migliore per il Paese”. Il giuramento dei ministri è previsto per il primo giugno alle 16, mentre il 2 giugno i 5 stelle hanno confermato la manifestazione in piazza che però non sarà naturalmente contro il presidente della Repubblica, ma piuttosto per festeggiare “l’evento storico” di essere arrivati al governo. Salvini esulta dall’ennesimo comizio a Sondrio, dove si è recato già in serata: “Io ministro? Ci vuole una bella dose di follia”. Il tempo della festa durerà poco. Sullo sfondo rimane lo scontro con Bruxelles che nei fatti è appena iniziato: mentre ancora Conte doveva salire al Colle, in Europa si apriva un nuovo fronte con Juncker. Il presidente della commissione Ue infatti ha dichiarato: “Gli italiani si occupino delle regioni povere del Sud. Più lavoro e meno corruzione”. Parole subito criticate in Italia, ma anche dal forzista a guida del Parlamento Ue Antonio Tajani: “Inaccettabile”.

Per far maturare la svolta dopo il clima di scontro totale con il Colle ci sono voluti poco più di due giorni: martedì 29 Luigi Di Maio, a sorpresa, si presenta al comizio di Napoli e parla di “disponibilità a collaborare”. E’ l’inizio della discesa e quello che sembrava impossibile, ovvero ricucire con il Quirinale, diventa praticamente necessario per evitare che il Paese si ritrovi con un esecutivo delegittimato e senza alcuna autorevolezza per prendere decisioni fondamentali. La pressione l’ha messa anche la voglia dei partiti, al di là che fosse sincera oppure no, di andare alle urne in piena estate (nella roulette delle dichiarazioni si è parlato addirittura di 29 luglio). La mediazione è maturata dopo alcune ore: Salvini ha rallentato, il suo braccio destro Giancarlo Giorgetti ha accelerato e il tempo concesso da Mattarella ha fatto il resto. La tappa fondamentale è stata quella dell’incontro a due tra Di Maio e Mattarella: il capo dello Stato il 30 maggio ha ricevuto il capo politico M5s nonostante la tensione delle ore precedenti e le minacce di impeachment ricevute dal grillino. Da quel faccia a faccia sono usciti con la proposta di spostare Savona ad altra poltrona e cercare un’alternativa. Salvini a caldo ha detto che ci avrebbe pensato: è passata una notte. Per alcuni il segno che stava bluffando, per altri la prova che faceva sul serio. Hanno avuto ragione questi ultimi.

La mediazione è più facile di quello che sia Lega che Movimento 5 stelle avevano pensato. L’euroscettico Paolo Savona finisce agli Affari europei e arrivano due ministri istituzionali e di garanzia: Giovanni Tria, economista tra le altre cose consigliere economico di Renato Brunetta, all’Economia e il giurista ex governo Monti e Letta Enzo Moavero Milanesi agli Esteri. Savona quindi rimane e in una posizione non marginale (perché terrebbe i rapporti con l’Unione Europea a nome del governo), ma nemmeno così “delicata” come quella dell’Economia, delega sulla quale resta “alta” l’attenzione del Quirinale. La soluzione è maturata nel corso dell’incontro pomeridiano tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini. A cui verso sera si è unito anche Giuseppe Conte. Il professore in mattinata, tra una lezione e l’altra all’università di Firenze, aveva ricominciato a mandare segnali: “L’Europa deve essere sempre più forte, nessuno ha mai posto in discussione che siamo nel sistema europeo e ci vogliamo rimanere”. Se l’idea per risolvere il caso Savona è stata trovata quasi subito, uno dei nodi più difficili della giornata ha riguardato l’ingresso o meno di Fratelli d’Italia nella squadra: come confermato da fonti interne a ilfattoquotidiano.it, Salvini in un primo momento aveva ipotizzato che la leader di Fdi Giorgia Meloni potesse andare alla Difesa, opzione però respinta dai 5 stelle. Lo scontro si è risolto rimandando a data da destinarsi la discussione su un eventuale subentro e FdI ha detto ufficialmente che si asterranno dando così un maggiore margine di manovra (soprattutto al Senato) al governo gialloverde.

Morale: i grillini lo chiamano un giorno storico, per Matteo Salvini è una gioia “da folli”, il presidente della Repubblica fa sapere di essere soddisfatto e Carlo Cottarelli lascia il Colle con la benedizione di Mattarella che ne elogia “serietà, senso delle istituzioni e costante attenzione per l’interesse nazionale”. La crisi più lunga è finita con un contratto di governo e un accordo, che ora ha una sfida più grande della altre: riuscire a durare nel tempo.

CRONACA ORA PER ORA

23.15 – Salvini: “La mafia ci ha sempre fatto e sempre ci farà schifo”
“La mafia ci ha sempre fatto e sempre ci farà schifo, ovunque ci sarà ingiustizia cercherò di esserci con una squadra. Vi chiedo di starci vicino perchè da soli non si può fare niente” “. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a Sondrio.

22.50 – Salvini: “Sarò il ministro di tutti”
“Sono felice di fare il primo intervento da quasi ministro. Il mio impegno riguarderà la sicurezza di 60 milioni di italiani. Non vi nascondo che a casa loro sarà una delle nostre priorità”. Lo ha detto da Sondrio il leader della Lega Matteo Salvini. “Quindi porte aperte in Italia per la gente perbene, ci vorrà pazienza e impegno. Sarò il ministro di tutti – ha aggiunto – spero di girare tutto il Paese per la sicurezza, combattendo mafia e ‘ndrangheta”.

22.45 – Salvini: “Italiani corrotti e fannulloni? Parole vergognose e razziste”
“Italiani corrotti e fannulloni? Parole vergognose e razziste, col prossimo governo vedremo di fare rispettare i diritti e la dignità di 60 milioni di italiani che dall’Europa si aspettano collaborazione e non insulti”. Lo afferma il leader della Lega e ministro dell’Interno in pectore Matteo Salvini.

22.20 – Di Maio: “Oggi è un giorno storico”
“Oggi è un giorno storico. Il MoVimento 5 Stelle sta per andare al governo del Paese”. Così il M5s annuncia la nascita del governo sul blog delle Stelle da dove invita a festeggiare “tutti insieme” il 2 giugno per la manifestazione indetta dal Movimento. Ci saranno “Luigi Di Maio e tutti i nostri portavoce, in piazza della bocca della verità a Roma alle ore 19 per abbracciarci e caricarci delle energie che ci serviranno per cambiare finalmente l’Italia” si legge.

22 – Conte: “Lavoreremo per realizzare gli obiettivi politici anticipati nel contratto”
“Lavoreremo intensamente per realizzare gli obbiettivi politici anticipati nel contratto, lavoreremo con determinazione per migliorare la qualità di vita di tutti gli italiani”. Così il Presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, ha concluso il suo intervento al Quirinale dopo aver letto la lista dei ministri del suo governo.

21.50 – Conte: “Mi affiancheranno Luigi Di Maio e il senatore Matteo Salvini, entrambi vicepresidenti del consiglio dei ministri”. 

21.45 – Tajani: “Juncker smentisca immediatamente”
“Chiedo al Presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker di smentire immediatamente le frasi che gli vengono attribuite, perché se fossero vere sarebbero inaccettabili”. Lo scrive su twitter il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani.

21.40 – Giuramento dei ministri il primo giugno alle ore 16
Il premier Giuseppe Conte ha ricevuto questa sera l’incarico a formare il governo dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Conte ha accettato l’incarico e ha presentato al capo dello Stato la lista dei ministri. Il giuramento del nuovo governo avverrà domani, al Quirinale, alle ore 16.

21.38 – Salvini: “Savona? Sono contento che ci sia”
“Savona? Contento che ci sia”: così il segretario della Lega, Matteo Salvini, sull’accordo di governo con il M5S, al suo arrivo all’aeroporto di Linate. Salvini è salito rapidamente in auto, per raggiungere Sondrio, dove in tarda serata terrà un comizio.

21.35 – Salvini: “Ci abbiamo lavorato tanto. Spero che non ci siano altre sorprese”
“Ci abbiamo lavorato tanto, speriamo non ci siano altre sorprese”: così il segretario della Lega, Matteo Salvini, interpellato al suo arrivo a Linate sull’accordo di governo col M5s.

21.30 – Usa: “Pronti a lavorare con il nuovo governo italiano”
“L’amministrazione Trump è pronta a lavorare col nuovo governo italiano appena sarà formato”: questa la reazione a caldo – data all’ANSA – dal dipartimento di stato Usa alla notizia dell’imminente annuncio dell’esecutivo a guida Lega-Movimento 5 Stelle. Dichiarazione a margine di una conferenza stampa del segretario di stato Mike Pompeo a New York. Il Dipartimento di stato sottolinea come “da decenni l’Italia è un alleato affidabile della Nato, un attore globale sul fronte della sicurezza internazionale e un traino dell’economia europea”

21.20 – Juncker: “Gli italiani devono occuparsi delle regioni più povere: più lavoro, meno corruzione e serietà”
“Amo profondamente la ‘bella Italia’ (lo ha detto in italiano, ndr), ma non accetterò più che ogni cosa che va male nel Mezzogiorno sia spiegato con il fatto che l’Ue o la Commissione Europea non farebbero abbastanza. Gli italiani devono occuparsi delle regioni più povere dell’Italia: il che significa più lavoro, meno corruzione e serietà”. Così il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ha risposto, durante un evento pubblico a Bruxelles, ad una domanda dal pubblico relativa alla disoccupazione giovanile nel Mezzogiorno d’Italia. “Li aiuteremo, come abbiamo sempre fatto, ma basta con questo giochino di addossare le responsabilità sull’Ue. Un Paese è un Paese, una nazione è una nazione: prima vengono le nazioni”, ha concluso.

21.00 – Conte arrivato al Colle

020.33 – Martina: “Governo populista e di destra”
“Il governo populista e di destra che nasce ha un programma pericoloso per il Paese e le giornate che abbiamo alle spalle purtroppo confermano le nostre preoccupazioni di sempre. La loro azione sino a qui è stata un mix di estremismo, antieuropeismo e iniquità”. Lo dichiara il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina.

19.50 – Mattarella ha espresso il ringraziamento per “serietà, senso delle istituzioni” di Carlo Cottarelli e ha convocato Giuseppe Conte per le 21
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ringraziato il presidente del Consiglio incaricato, Carlo Cottarelli, per “il senso delle istituzioni e la costante attenzione per l’interesse nazionale che hanno caratterizzato l’impegno svolto nell’espletamento dell’incarico affidatogli”.

19.40 – Zampetti: “Cottarelli ha rimesso l’incarico da presidente del Consiglio”

19.20-  Carlo Cottarelli convocato al Quirinale per le 19.30

18.58 – Di Maio e Salvini fanno nota congiunta: “Ci sono le condizioni per un governo politico”

18.45 – Possibile: “Dal governo esce Meloni, ma con Tria entra Berlusconi”
“No Meloni, no. Per lei niente spazio nel governo, hanno preteso i 5 Stelle. Ma Salvini ha comunque ottenuto un premio di consolazione: con Giovanni Tria ministro dell’Economia al governo ci arriva direttamente Silvio Berlusconi. L’economista è infatti molto vicino a Renato Brunetta. Lo avevamo detto: il governo del cambiamento è in realtà il governo del cambia-idea ogni mezz’ora”. Lo dichiara in una nota la segretaria di Possibile, Beatrice Brignone.

18.40 – Meloni: “Mai chiesto poltrone, su fiducia ci asterremo”

18.30 – Giorgetti incontra Giorgia Meloni alla Camera
L’esponete della Lega Giancarlo Giorgetti, a quanto si apprende, ha incontrato alla Camera la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

18.20 – Salvini su Facebook: “Ultime ore di lavoro per il governo”. E poi pubblica video contro un presunto immigrato
“Ultime ore di lavoro per il governo, ce la stiamo mettendo tutta! Intanto la cronaca ci riporta alla dura realtà, con un immigrato che SPENNA I PICCIONI in pieno giorno e in mezzo alla strada… A casa!!!”

18 – Cottarelli al Quirinale per colloquio informale
Il presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli è al Quirinale per un “incontro informale”. Lo si apprende al Quirinale.

17.53 – Cottarelli ha lasciato Montecitorio
Il presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli ha lasciato Montecitorio.

17.47 – Conte sta partecipando al vertice con Di Maio e Salvini
Giuseppe Conte, da poco giunto alla Camera da Firenze, sta partecipando al vertice con Luigi Di Maio e Matteo Salvini. 

17.35 – Anche l’Ansa conferma: indiscrezioni su Tria e Moavero Milanesi
All’economia il professor Giovanni Tria, ordinario di Economia Politica all’Università di Tor Vergata a Roma; Enzo Moavero Milanesi alla Farnesina e Paolo Savona agli Affari Europei. Anche l’Ansa conferma le indiscrezioni di fonti parlamentari sulla possibile squadra di governo giallo-verde, secondo quanto riferiscono fonti parlamentari, su cui si sta discutendo al vertice tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

17.31 – Giachetti: “M5s ora fa esattamente ciò che aveva chiesto sabato Mattarella”
“Quello che sta accadendo è folle: il M5S oggi chiede esattamente quello che aveva chiesto il presidente Mattarella, ovvero di sostituire Savona all’Economia con un altro nome, una richiesta dopo la quale lo stesso M5S aveva gridato all’impeachment. Allora credo che gli italiani dovrebbero accorgersi dei cialtroni che ha davanti”. Lo ha detto Roberto Giachetti a Massa per la campagna elettorale per le Comunali.

17.25 – Conte entrato dall’ingresso posteriore di Montecitorio

17.17 – Crosetto: “Meloni non ha mai chiesto un posto”
“Forse non avete capito che l’offerta di Giorgia Meloni era riferita ad un appoggio alla partenza dell’esecutivo 5S/Lega senza alcuna richiesta di partecipazione e senza sottoscrizione di alcun contratto. Mai chiesto alcun ministro o posto! Anzi, mai accolto le offerte”. Lo scrive su Twitter il deputato di Fdi Guido Crosetto.

17.01 – La Stampa: “Trovato accordo: Tria all’Economia, Moavero agli Esteri”
Secondo la Stampa è stato trovato un accordo tra M5s e Lega per la squadra di governo: all’Economia andrebbe l’economista Giovanni Tria (docente a Tor Vergata), agli Esteri Enzo Moavero Milanesi (già ministro nel governo Monti), mentre Paolo Savona prenderebbe la delega agli Affari Europei. Un’ipotesi confermata anche da fonti del Fattoquotidiano.it.

16.57 – Castelli (M5s): “Aspettiamo…”
“Aspettiamo…”, ha risposto laconica alla stampa Laura Castelli, deputata M5S, all’uscita della Camera, ad una domanda sullo stato della trattativa con la Lega e sul caso Savona.

16.15 – Crosetto: “Il contratto di governo? Lo cambieremo un po’”
“Credo lo modificheremo un po’, penso di sì. Ho sempre detto cosa ne pensavo: penso sia un reddito di sudditanza, perché la gente veramente libera, preferisce guadagnarsi i soldi col lavoro”. Così Guido Crosetto, dirigente di Fratelli d’Italia, parla del contratto di governo firmato da M5s e Lega e in particolare del reddito di cittadinanza. A chi gli chiede se Fdi chiederà di toglierlo, Crosetto risponde: “Sarebbe una battaglia persa in partenza. La posizione sulle grandi opere – prosegue ancora l’esponente di Fdi – mi sembra assurda, non si può pensare di togliere le grandi opere che stanno ad un Paese come il sistema arterioso e venoso sta al corpo umano”. Per Crosetto la parte sulla giustizia è “un abominio. La somma delle intercettazioni di tutti gli altri Stati è inferiore alla metà di quelle che ci sono in Italia e siamo in un Paese in cui si dice che si vuole aumentarle”.

16.01 – Fattori (M5s): “Governo M5s-Lega, no a Crosetto nel governo”
“Il Governo sia giallo verde o al voto. Il Governo del cambiamento deve esser basato sulle due forze politiche scelte a gran voce dagli italiani, sennò non cambia niente”. Lo scrive in un post su facebook la senatrice M5S Elena Fattori, una delle avversarie di Luigi Di Maio alle primarie per il candidato premier del M5s che dice no all’ingresso eventuale di Crosetto (Fdi) al governo.

15.50 – Crosetto: “Almeno sostegno esterno da Fdi”
Fratelli d’Italia è disponibile a dare “almeno il sostegno esterno” ad un governo M5s-Lega, purché esso parta subito. Lo ha detto il coordinatore nazionale di Fdi Guido Crosetto parlando con i cronisti davanti a Montecitorio. “Mi auguro che ci sia un governo politico – ha detto Crosetto – nell’interesse dell’Italia. Faccio solo questo esempio: la Francia si sta mangiando la Libia in assenza di un governo italiano per cui ora è importante che ne nasca uno politico, qualsiasi esso sia”.

15.36 – Bonelli: “Non chiamateli gialloverdi, chiamateli gialloneri”
“Per favore non continuate a chiamare l’alleanza tra M5S e Lega giallo-verde. In tutto il mondo, e soprattutto in Europa, il Verde è il colore di chi difende l’ambiente, promuove i diritti civili, pratica la tolleranza e crede nei valori della pace e della solidarietà”. Lo scrive in una nota il Verde Angelo Bonelli. “Esattamente il contrario dei temi portati avanti dalla Lega e dal contenuto del cosiddetto contratto tra M5S e Lega”. “Per questo – conclude Bonelli – vi invitiamo a definirli, visto che con l’apporto di Fratelli d’Italia si sposteranno ancora più a destra, giallo-neri”.

15.01 – Crosetto: “Se Fdi al governo, c’è la Meloni”
“Non sono ministro della Difesa in pectore, smentisco in modo ufficiale: non farò il ministro della Difesa, se Fratelli d’Italia entrasse al governo c’è già Giorgia Meloni”. Così Guido Crosetto, coordinatore di Fratelli d’Italia, oggi al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.
La leader di Fdi sarebbe un buon ministro della Difesa? “Si, è una ‘lavoratrice indefessa, capace, precisa, puntuale”, ha detto Crosetto a Rai Radio1. Che percentuale dà alla nascita del governo? “L”80% direi”.

14.56 – Iniziato incontro Salvini-Di Maio
Al via a Montecitorio l’incontro tra il leader della Lega, Matteo Salvini e il capo politico dei Cinque Stelle, Luigi Di Maio. La riunione, a quanto si apprende, arriva al termine dell’incontro tra Salvini e Giorgia Meloni.

14.51 – La Russa: “Fdi pronti a rafforzare governo M5s-Lega”
Nell’incontro tra Giorgia Meloni, una delegazione di Fratelli d’Italia e il leader della Lega, Matteo Salvini, “abbiamo dato la nostra disponibilità a rafforzare il governo, anche in considerazione della situazione drammatica che si prospetta per l’Italia, da una parte la possibilità del voto a luglio e da un’altra il possibile attacco finanziario”. Lo ha detto il vicepresidente del Senato e dirigente di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, ai cronisti a Montecitorio, spiegando che per ora “non abbiamo ancora deciso nulla”.

14.48 – Incontro Salvini-Meloni alla Camera
Sì è svolto alla Camera un incontro tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Alla riunione, allargata anche ai vertici di Lega e Fdi, si è parlato della possibilità di un sostegno di Fdi al nuovo esecutivo.

14.35 – Di Maio e Salvini al lavoro alla Camera per ingresso Fdi in maggioranza
Sono entrambi al lavoro a Montecitorio i leader di M5s e Lega Luigi Di Maio e Matteo Salvini, in vista del faccia a faccia che potrebbe sbloccare il governo giallo-verde. Intanto proseguono i contatti, anche con Giuseppe Conte, al momento a Firenze. Sullo sfondo l’ingresso nella maggioranza M5s-Lega anche di Fdi di Giorgia Meloni. L’arrivo di Fratelli d’Italia e la collocazione della sua leader in un ministero di peso (si parla della Difesa), sta diventando un punto chiave della trattativa, dando per assodato – ora – che Paolo Savona non sarebbe più in corsa per il Mef, e sembra non ci siano ostacoli da parte del Quirinale per altri dicasteri.
Il punto critico riguarda l’atteggiamento dei 5 stelle verso il possibile ingresso di Fratelli d’Italia, d’intesa con il Carroccio. Una volta sbloccato questo aspetto non si esclude un vertice a tre sempre in giornata.

14.21 – Ipotesi Meloni ministra della Difesa
Un “brainstorming” con i vertici di Fratelli d’Italia oggi alla Camera per Giorgia Meloni alle prese con la proposta sul piatto di un ingresso al governo. Ben altro che un appoggio esterno o la dote di un ministero di secondo piano, bensì come ministro della Difesa. La proposta non sarebbe stata ufficializzata con interlocuzioni istituzionali, in questa fase di contatti “informali”, ma è l’opzione più solida messa in campo.

14.18 – Boccia (Pd): “Tre mesi che raccontano il caos provocato da Lega-M5s”
“Tre mesi sono un tempo che racconta abbondantemente il caos determinato nel Paese da Lega e M5S. È finito anche il tempo disponibile per chi vive di tattica politica. Il risparmio degli italiani non consente alla politica un’altra settimana caotica come quella che stiamo vivendo. Salvini e Di Maio ne prendano atto. Se non c’è una maggioranza politica, meglio andare immediatamente al voto chiarendo le posizioni delle forze politiche soprattutto su Euro e futuro dell’Europa”. Lo afferma Francesco Boccia del Pd.

14.09 – Rampelli (Fdi): “Pronti a fare la nostra parte”
“Siamo pronti a fare la nostra parte per aiutare l’Italia ad avere un governo, dopo gli eventi drammatici degli ultimi giorni. Non abbiamo fatto una questione di ministeri e di poltrone”. Così il capogruppo alla Camera di Fdi Fabio Rampelli all’ingresso di Montecitorio. Alla domanda se appoggerebbero un governo M5s-Lega anche senza il ministero della Difesa a Giorgia Meloni, Rampelli ha risposto: “Vediamo che forma prende il governo, non è un automatismo. Sicuramente non faremo sconti”.

13.37 – Ciocca: “Io ministro? Nessun fondamento”
“L’ipotesi, apparsa sui media, di una mia propensione o disponibilità a fungere da ministro è, oggi come in passato, destituita di qualsivoglia fondamento”. Lo afferma l’economista e ex vicedirettore generale di Bankitalia, Pierluigi Ciocca, commentando notizie di stampa che lo darebbero a via XX Settembre con il nuovo esecutivo.

13.24 – Cottarelli visita l’Aula di Montecitorio
Breve visita del presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli all’Aula di Montecitorio. Cottarelli prima di ora di pranzo ha lasciato la Sala Busti dove in questi giorni sta lavorando ed è sceso a sorpresa in Transatlantico. Accompagnato da alcuni commessi, è entrato nell’Emiciclo per lasciarlo da una delle uscite del retro Aula.

13.12 – Conte: “Nessuno ha mai posto in discussione che restiamo in Europa”
“Se domani farò lezione? Domani è dedicata alle integrazioni seminariali. Io a Roma ho la residenza e sono pendolare, è normale che ci vada”. Così il professor Giuseppe Conte in un video pubblicato sul sito de La Nazione. Ai cronisti che gli chiedevano se fosse fatta per il governo risponde:” “Non so nulla”. E sull’ipotesi dell’uscita dall’Europa, “L’Europa deve essere sempre più forte, nessuno ha mai posto in discussione che siamo nel sistema europeo e ci vogliamo rimanere. In bocca al lupo all’Italia”, conclude salutando

13.07 – Salvini arrivato a Montecitorio
Il leader della Lega Matteo Salvini è arrivato a Montecitorio. È entrato da un ingresso secondario, a bordo di un’auto.

13.04 – 400 sindaci apriranno la parata del 2 giugno
Saranno, anche quest’anno, circa 400 i sindaci che apriranno la parata del 2 giugno ai Fori Imperiali. I primi cittadini, in rappresentanza degli oltre 8mila Comuni italiani, sfileranno con la fascia tricolore, simbolo, sottolinea la Difesa, “di un Paese che trova la sua unità e identità a partire dai territori nella fratellanza, uguaglianza e giustizia, principi sui quali si fonda la Carta costituzionale italiana”. Per celebrare la 72esima Festa della Repubblica – Uniti per il Paese lo slogan scelto – sfileranno 5mila persone appartenenti ai corpi militari e civili, 260 bandiere e stendardi, 14 bande e fanfare militari, 58 cavalli, 11 unità cinofile e 70 veicoli.

12.54 – Moscovici: “Sull’economia italiana voci infondate e inopportune”
Sull’economia italiana “ci sono voci infondate e inopportune”, al contrario “l’Italia emerge da un lungo periodo di crisi” con “miglioramenti reali”, quindi “bisogna concentrarsi su questi fatti piuttosto che speculare”. Così il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici.

12.45 – Salvini: “Io al Quirinale? Portate pazienza”
“Vado al Quirinale? No. Non ho niente da dire, portate pazienza. Fatemi andare”. Così Matteo Salvini, giacca blu e libro di Carofiglio sotto braccio, trolley in mano, ha cercato più volte di dribblare i cronisti, su domande varie tra cui un eventuale spostamento di Savona ad un altro ministero, che lo attendevano all’uscita del Terminal 1 a Fiumicino.

12.42 – Salvini atterratto a Roma
Il segretario della Lega, Matteo Salvini, è arrivato alle 12.10 all’aeroporto di Fiumicino da Milano con un volo di linea di Alitalia.

12.40 – Moscovici: “Inammissibili interferenze sull’Italia”
“Il processo democratico è sempre in corso” in Italia, “vedremo quando e a cosa arriverà a conclusione” ma intanto “sarebbe inammissibile speculare e ancor più interferire”. Così il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici, sottolineando che “è la democrazia che ha l’ultima parola, non ci devono essere piani qui o là che la contraddicano”. “Sono gli italiani che decideranno del loro destino” e come Commissione “siamo pronti a lavorare con i nuovi interlocutori a partire dal momento della loro entrata in carica come con tutti i governi europei”

12.36 – Wall Street Journal: “Crisi italiana diversa da quelle già viste in Europa”
La “tumultuosa” settimana vissuta dall’Italia sui mercati finanziari e “alcuni preoccupanti segnali di contagio” hanno indotto gli “inevitabili allarmi” su un ritorno della crisi del debito e sul possibile “collasso” della moneta unica. Lo scrive il Wall Street Journal, aggiungendo che “tuttavia la situazione in Italia oggi è molto diversa dalle crisi che hanno afflitto l’eurozona tra il 2010 e il 2015”. La situazione, scrive il quotidiano finanziario Usa, è “allo stesso tempo potenzialmente più grave, ma anche risolvibile più facilmente”.

12.24 – Conte è a Firenze, è solo arrivato in ritardo
E’ arrivato con un po’ di ritardo ma il professor Giuseppe Conte ha tenuto regolarmente lezione all’Ateneo di Firenze dove insegna diritto privato. Subito dopo dovrebbe ripartire per Roma.

12.22 – Lunga telefonata Mattarella-Fico
Lunga telefonata fra il presidente della Camera Roberto Fico e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo si apprende da fonti parlamentari.

11.48 – Martina: “Paese appeso agli egoismi di Salvini e Di Maio”
“Il Paese è appeso da 90 giorni agli egoismi di Salvini e Di Maio. Altro che nuova politica, qui siamo al peggio del peggio. Risparmino agli italiani altri giorni pericolosi e dicano ora definitivamente se sono in grado o meno di avanzare un’ipotesi di governo”. Lo dice il segretario reggente del Partito democratico Maurizio Martina.

11.41 – Toninelli: “Se non si fa il governo, al voto il 29 luglio”
“I cittadini a casa devono prendere atto dello sforzo del MoVimento 5 Stelle di dare al Paese un governo del cambiamento, che per la prima volta è vincolato a un contratto messo nero su bianco: buttarlo via sarebbe uno spreco immane. Se non si dovesse fare? Andremo il 29 luglio tranquillamente al voto”. Lo scrive in un post su Fb Danilo Toninelli, capogruppo al Senato del M5S.

11.32 – M5s conferma la manifestazione in piazza il 2 giugno
“Le grandi rivoluzioni, i grandi cambiamenti passano dal voto, dalla valorizzazione del voto del popolo, dalla volontà popolare. Siamo in un momento storico, dobbiamo passare dalla seconda alla terza Repubblica. Per questo ci dobbiamo riunire e vorremmo che veniste tutti a Roma sabato 2 giugno per sventolare insieme la bandiera italiana”. Lo scrive il deputato M5s Riccardo Fraccaro in un post sul blog delle stelle dove rinnova l’invito alla piazza del 2 giugno: “Ci troveremo in piazza della bocca della verità per ricordare tutti insieme al mondo intero che il voto degli italiani conta davvero”.

11.30 – Sibilia (M5s): “Fdi? Ok se rispetta il contratto”
“Se si sta al contratto la discussione è aperta a tutti e nel governo può stare anche Fratelli d’Italia”. Così Carlo Sibilia, arrivando a Montecitorio, risponde a chi gli chiede se i 5S siano disponibili all’ingresso di Fdi di Giorgia Meloni nel governo.

11.15 – Di Maio arrivato a Montecitorio
Il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio è arrivato a Montecitorio. Non ha risposto alle domande dei giornalisti ed è stato salutato da alcune persone che gli hanno fatto gli in bocca al lupo per il governo.

11.02 – Meloni annulla gli appuntamenti elettorali in Puglia 
La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha annullato gli appuntamenti elettorali previsti per oggi in Puglia.

10.56 – Gelmini: “Ieri telefonata Berlusconi-Salvini”
“Ieri il presidente Berlusconi ha sentito Salvini e ha ribadito la nostra posizione. Il leader di Forza Italia è stato colui che ha fondato il centrodestra, il centrodestra è arrivato primo alle elezioni e non ha avuto la maggioranza ma ha raccolto il 37% dei consensi sulla base di un programma che è stato sottoscritto da Berlusconi, dalla Meloni e da Salvini, quindi per noi si va avanti con questa coalizione. Mai sarà Berlusconi a rompere il centrodestra, perché il centrodestra è garanzia di buon governo”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo a “Mattino Cinque”, su Canale 5.

10.51 – Bossi: “Non impiccarsi su Savona”
È fiducioso che oggi si riesca a fare un governo? “Spero, piuttosto che impiccarsi sul professor Savona”, è la risposta del fondatore della Lega Umberto Bossi a chi gli chiedeva un commento sul governo, entrando a Montecitorio. Alla domanda se Salvini debba accettare la proposta del M5s di far partire un governo, con Paolo Savona a un ministero diverso da quello dell’economia, Bossi si è limitato a dire: “Dico solo che non possono impiccarsi su Savona”.

10.43 – Conte ripartito per Roma, sostituito per la lezione a Firenze
Niente lezione stamani all’Ateneo di Firenze per il professor Giuseppe Conte che è stato sostituito da uno dei suoi assistenti. Secondo quanto si apprende Conte ieri, dopo la lezione tenuta nel pomeriggio, è ripartito per Roma, dove risiede, e stamani non avrebbe preso il treno per Firenze.

10.23 – Possibile nuovo incontro Di Maio-Salvini
Potrebbe tenersi oggi un nuovo vertice tra i due leader di M5S e Lega, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, che ha lasciato la Lombardia -dove oggi aveva una serie di incontri pubblici- richiamato a Roma. Dal M5S spiegano che un incontro non è ancora in agenda, ma è possibile si tenga già nelle prossime ore.

10.21 – Casellati uscita dal Quirinale
Il presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati ha appena lasciato il Quirinale.

10.01 – Cottarelli alla Camera
Il presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli è giunto a Montecitorio ed è al lavoro nella sala dei Busti che gli è stata messa a disposizione dalla Camera.

9.50 – Giovannini: “Cottarelli o M5s-Lega? 50 e 50”
Da statistico direi che siamo al 50% dell’uno e dell’altro”. Così Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, ai cronisti che gli chiedevano a margine del Festival dello Sviluppo Sostenibile se ritenesse più probabile a questo punto un governo Cottarelli o un esecutivo Lega-Movimento 5 Stelle. “Stiamo seguendo tutti l’evolversi della situazione. Quello che però importa, a mio parere, è la chiarezza su dove vogliamo andare”.

9.40 – Salvini cancella appuntamenti in Lombardia e torna a Roma
Il segretario della Lega Matteo Salvini “non parteciperà questa mattina a questa iniziativa, si scusa ma in questo momento è stato chiamato a Roma” per la trattativa sul governo: lo ha annunciato il deputato Fabrizio Cecchetti alla prima tappa degli appuntamenti elettorali che erano in programma oggi in Lombardia. Salvini era atteso da decine di sostenitori e altrettanti giornalisti al gazebo leghista di Bareggio, dove si voterà per le Comunali il 10 giugno. Dopo Cecchetti anche un altro deputato della zona, Massimo Garavaglia, ha sottolineato al microfono “l’importanza” del momento politico a Roma, per tranquillizzare i presenti. .