A sorpresa, all’87esimo giorno di crisi, il governo politico di M5s-Lega è ancora vivo. Dopo quasi tre mesi dalle elezioni politiche e una crisi istituzionale senza precedenti consumata nello scontro tra i partiti della possibile maggioranza e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’ultimo passaggio – stretto come gli altri – è legato all’ultimo tentativo avanzato dal capo politico dei Cinquestelle, Luigi Di Maio: togliere Paolo Savona dall’indicazione per il ministro dell’Economia e magari dargli una delega meno “delicata” dal punto di vista dello sguardo dall’estero e quindi – dall’ottica del capo dello Stato – anche costituzionale. E’ una mossa che il leader M5s ha reso pubblica dopo un incontro al Quirinale, dov’è stato ricevuto dal presidente della Repubblica, con il doppio obiettivo di far rientrare il conflitto di questi giorni (tra accuse di impeachment e smentite ufficiali alle dichiarazioni di Di Maio in tv) e avviare un percorso di ripartenza della maggioranza gialloverde in accordo con la più alta carica dello Stato. A Savona, se Salvini accogliesse la proposta, andrebbe a quel punto un altro ministero “economico”. L’ipotesi più probabile potrebbe essere la divisione del ministero dell’Economia tra Bilancio e Finanze (Savona prenderebbe quest’ultima delega).

Per tutti questi motivi, quindi, Mattarella, subito dopo Di Maio, ha incontrato anche il presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli per chiedergli di aspettare ancora prima di sciogliere la riserva e consegnare la lista dei ministri del governo “di servizio” proprio per dare altro tempo e possibilità a un governo politico, un’opzione che il Quirinale preferisce sopra a ogni altra. Tanto più dopo la situazione di incertezza economica che si aggiunge a – o, meglio, è effetto di – quella politica. Un governo “neutrale” ma “di nessuno”, visto che nessun partito è disposto a votare la fiducia, metterebbe il Paese in ulteriore esposizione nei confronti degli investitori internazionali. Al contrario, se andasse in porto il governo M5s-Lega con la soluzione proposta da Di Maio, la maggioranza ci sarebbe e peraltro si è anche allargata nelle ultime ore dopo l’offerta di disponibilità avanzata dalla presidente dei Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

CRONACA ORA PER ORA

21.45 – Salvini: “Lo spostamento di Savona? Porta mai chiusa”
Lo spostamento del professor Savona in altro Ministero è una porta aperta al cambiamento? “La porta io non l’ho mai chiusa”.Lo ha detto il leader del Carroccio Matteo Salvini stasera a Genova .”Sono l’unico che dal 4 marzo sta lavorando come un dannato per dare un governo a questo paese però un governo con una dignittà – ha detto Salvini -. Non è che se uno si alza male a Berlino a Parigi la mattina salta un ministro del governo italiano. Come stiamo facendo dal 4 marzo faremo la scelta migliore per il paese, delle belle idee in testa ce l’abbiamo”.

21.31 – Fonti Lega: “Salvini riflette su Savona, ancora nessuna decisione”
Nessuna decisione è stata presa da Matteo Salvini, relativamente all’ipotesi di spostamento di Paolo Savona dal ministero dell’Economia. E’ quanto apprende l’AdnKronos da fonti parlamentari della Lega. La proposta di Luigi Di Maio, per far ripartire il governo giallo-verde, a cui in serata il Quirinale ha fatto sapere di essere ‘interessatò, vede il leader della Lega al lavoro, per una decisione finale che ancora però non è stata presa.

21.25 – Casa Bianca: “Italia? Europa è composta da nazioni libere”
“Riconosciamo che l’Europa è composta da nazioni libere che, nella grande tradizione delle democrazie occidentali, sono in grado di scegliere il proprio cammino”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders durante il briefing quotidiano rispondendo ad una domanda sugli sviluppi politici italiani e sulla posizione degli Usa. “Continuamo a monitorare e rimaniamo in stretto contatto con i nostri alleati, ha aggiunto Sarah Sanders.

21.18 – Fuorionda Salvini al telefono: “Se va bene a Di Maio, va bene anche a me”
“Se va bene a Di Maio va bene anche a me”. Lo dice al telefono Matteo Salvini durante un incontro elettorale a Sestri Levante nel pomeriggio, nei minuti in cui Di Maio era a colloquio al Quirinale. La telefonata è stata registrata in un video dell’Agenzia Vista, pubblicato dal Corriere.it. Non è chiaro, tuttavia, con chi parlasse e a cosa si riferisse.

20.51 – Colletti dice a Di Maio: “Ascolta di più i cacaca…”
Anche il deputato Andrea Colletti chiede più ascolto da parte del leader 5 Stelle Luigi Di Maio. A quanto apprende l’Adnkronos, nel corso dell’assemblea congiunta M5S in corso a Montecitorio, il deputato abruzzese avrebbe chiesto un maggiore coinvolgimento della compagine parlamentare nelle decisioni politiche ricorrendo a un’espressione colorita. “Luigi, devi ascoltare i ‘cacaca…'”, avrebbe detto Colletti invitando Di Maio a tenere in considerazione anche i punti di vista più critici.

20.35 – Incontri no stop M5s-Lega
Incontro oggi a Montecitorio tra Giancarlo Giorgetti e Luigi Di Maio per valutare le chance di una riedizione del governo del cambiamento M5S-Lega. Il faccia a faccia, a quanto si apprende da fonti del centrodestra, si sarebbe tenuto prima che il capo politico dei cinque stelle salisse al Colle per un incontro con il capo dello Stato. Il numero due di via Bellerio è rimasto per quasi tutta la giornata a Montecitorio per seguire da vicino la trattativa con i Cinquestelle e provare a uscire dall’impasse attuale, sciogliendo il nodo Savona all’Economia.

20.30 – Fraccaro: “Se Salvini accetta, da domani è agli Interni”
“La proposta di Luigi Di Maio è la migliore opportunità per realizzare il Governo del Cambiamento. Se Matteo Salvini accetta da domani potrà sedersi al Ministero degli Interni e lavorare per la sicurezza degli italiani. Andiamo a governare”.‬Lo scrive su Facebook il deputato del MoVimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro, Questore della Camera.

20.23 – Di Maio: “Può darsi che mi abbiano fregato, ma preferisco passare per bravo che per furbo”
“Può darsi che scopriremo che tutti quelli con cui abbiamo avuto a che fare ci hanno fregato. Ma io preferisco passare per brava persona che per furbo”. Così Luigi Di Maio, intervenendo nel corso dell’assemblea congiunta M5S.

20.19 – Taverna in assemblea M5s: “Luigi, devi ascoltare di più”
“Luigi, devi ascoltare di più”. Lo avrebbe chiesto – a quanto apprende l’Adnkronos – la vicepresidente del Senato Paola Taverna, rivolgendosi a Di Maio nel corso dell’assemblea congiunta dei parlamentari M5S in corso presso il Palazzo dei gruppi di Montecitorio. Tra gli eletti c’è anche chi critica la linea del leader grillino definendo sbagliata la scelta di cedere sul veto posto dal Quirinale su Paolo Savona.

19.56 – Toti: “Meglio tornare al voto nel febbraio 2019”
“Meglio chiudere la sessione di bilancio in modo ‘tecnico’ a novembre con la sterilizzazione dell’aumento dell’Iva, il bilancio europeo e poi riportare il Paese a votare a febbraio”. Lo dichiara il presidente della Liguria Giovanni Toti a Radio 105. Per Toti il ritorno al voto a luglio “sarebbe grottesco”. “Votare a settembre vuol dire che il Parlamento si insedia dopo la metà di ottobre, che ha una sessione di bilancio complicata da fare a novembre. Chi avrà il cerino in mano non passerà una seconda parte del 2018 serena”.

19.51 – Di Maio: “Incontro con Savona anni fa? Non me lo ricordo”
“Oggi circola un video in cui si dice che io e Savona ci conoscevamo da anni. Non me lo ricordo. Non l’ho mai incontrato e non abbiamo mai discusso di euro. La conoscenza tra me e Savona è avvenuta con Salvini a Roma una settimana prima di formare la squadra dei ministri”. Lo afferma il capo politico del M5S Luigi Di Maio all’assemblea dei gruppi congiunti riferendosi a un video del 2016 che circola sui siti in queste ore. “Savona era un punto di caduta tra il M5S e la Lega, il Mef non era in quota Lega, noi abbiamo deciso insieme il profilo di Savona”, aggiunge.

19.50 – Di Maio: “La battaglia non è con il Quirinale”
“La battaglia non è con il Quirinale, tra il bene del M5S e il bene del Paese abbiamo sempre cercato di mettere prima l’obiettivo di stare in questa legislatura per cambiare le cose. Ci proveremo ancora, aspettiamo una risposta dalla Lega sulla proposta che abbiamo fatto”. Lo afferma il capo politico M5S Luigi Di Maio all’assemblea dei gruppi congiunti.

19.48 – Di Maio: “Se si vota M5s e Lega protagonisti ma autonomi”
“Nella prossima legislatura”, se si va al voto, “queste forze politiche che hanno stilato il contratto per il governo del cambiamento si ritroveranno protagoniste anche nella prossima legislatura, spero nella maniera più autonoma possibile e allora che senso ha bloccare il governo del cambiamento?”. Lo afferma il capo politico M5S Luigi Di Maio all’assemblea dei gruppi congiunti.

19.40 – Il Quirinale valuta la proposta di Di Maio “con grande attenzione”
La proposta di Luigi Di Maio di spostare Paolo Savona in un ministero diverso dall’Economia è valutata dal Quirinale “con grande attenzione”. E’ quanto replicano fonti del Quirinale alla domanda su come il Colle giudichi l’idea lanciata dal capo politico dei Cinquestelle.

19.35 – Di Maio: “Il tema non è Savona ma persone con competenze e capacità”
“Il tema non è Savona in quanto tale ma persone con le stesse competenze e con anche tutte le capacità per andare ai tavoli e contrattare. Poco si può fare dal punto di vista economico se non contrattiamo a livello Ue quei margini necessari. Serve ricontrattare il programma del prossimo settennato, serve un aumento dei fondi della Coesione sociale e una riforma in cui si possono contrattare dei margini di bilancio nel rapporto deficit/Pil”. Lo afferma il capo politico M5S Luigi Di Maio all’assemblea dei gruppi congiunti.

19.33 – Salvini: “Savona? Se uno gioca portiere, deve fare il portiere”
“Se do la parola a una persona difficilmente la cambio: i ministri nel governo non sono come i calciatori nel calciomercato, se uno gioca come portiere deve fare il portiere, se gioca come attaccante deve fare l’attaccante. Vedremo nelle prossime ore, spero che il governo parta il prima possibile”. Lo ha detto Matteo Salvini in un comizio a Imperia. “Mi domando perché non può fare il ministro in Italia uno che non sta simpatico ai tedeschi. Ma dobbiamo avere il permesso della Merkel? Un governo col guinzaglio no”.

19.31 – Toninelli: “Estremo tentativo del M5s per ricomporre caos istituzionale”
“C’è un estremo tentativo del M5s di evitare che un governo del Presidente ottenga zero voti e si crei un caos istituzionale per responsabilità anche del Presidente”. Lo ha detto il capogruppo M5S Danilo Toninelli arrivando alla Camera per partecipare alla riunione congiunta di deputati e senatori M5s.

19.24 – Salvini: “Savona era il migliore anche per Di Maio”
“Quando abbiamo proposto il professor Savona è stato perché era il migliore per fare il ministro dell’Economia. Se Di Maio ha cambiato posizione ne parlerò con lui”. Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, a margine del comizio elettorale a sostegno del candidato sindaco alle prossime amministrative ad Imperia.

19.19 – Salvini: “Ultimi sviluppi? Ci penserò”

19.19 – M5s: “Nessuna disponibilità a premier Lega”

19.16 – Di Maio: “Incertezza spaventa i mercati più dell’alleanza Lega-M5s”
“Tutta questa incertezza politica spaventa i mercati, più che l’alleanza Lega-M5S, questo non è il momento delle accuse ma di trovare le soluzioni”. Così Luigi Di Maio in un video postato su Facebook.

19.00 – Salvini: “La mia pazienza è quasi finita”
“Io sono estremamente paziente però la mia pazienza è quasi finita e penso anche la vostra. Nel frattempo le rate del mutuo non hanno pazienza”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, durante un comizio a Sestri Levante. “Se mi bloccano adesso – ha detto Salvini – girerò tutta Italia per chiedere fino all’ultimo voto e avere la maggioranza per fare da solo quello che in questo momento non ci fanno fare. Sono le ultime ore. Vediamo cosa ci aspetta”.

18.57 – Salvini: “Spero nel governo, ma stessa squadra”
“Se mi tirano via anche un solo uomo di quella squadra di governo, il governo non ha senso che esista. C’è quel programma e quella squadra, se vanno bene ci mettiamo la faccia e lavoriamo. Se qualcuno per i motivi più bizzarri non va bene all’Europa, a Berlino, ai mercati, alla Merkel e alle banche, cosa possiamo farci?”. Così Matteo Salvini in un comizio a Sestri Levante. “Io sono ancora nel mood per cui spero che ci sia un governo che risponde al voto dei cittadini. Ma non fatemi anticipare quello che è nelle mani di altri”.

18.51 – Di Maio: “Troviamo un’alternativa a Savona, ma non amico di banche e agenzie di rating”
“Troviamo una persona di eccellente caratura come Savona e lui rimane con un altro posto nella squadra di governo, ma non uno che sia amico delle banche o della agenzie di rating”. Così Luigi Di Maio in un video su Facebook.

18.49 – Di Maio: “Governo politico, Cottarelli non ha numeri”
“Secondo me se questa XVIII legislatura deve lasciare un ricordo agli italiani deve essere con un governo politico”. Lo afferma Luigi Di Maio in un video su facebook ribadendo il “no” del M5S all’esecutivo Cottarelli, “che non avrà i numeri in Parlamento”.

18.47 – Di Maio: “M5s e Lega non vogliono uscire dall’euro”
“E’ sbagliato dire che volevamo uscire dall’euro. M5s e Lega non hanno mai ideato l’ipotesi di un’uscita dall’euro”. Così Luigi Di Maio su Fb.

18.47 – Di Maio: “M5s ci sta, ora tocca alla Lega”
La buona riuscita della proposta di un nome alternativo al Mef a Paolo Savona, con l’economista sardo comunque nella squadra di governo, “non dipende da noi, il M5S ci sta, dipende dall’altra forza politica che fa parte del contratto. Se ci sta chiederemo di richiamare Conte al Quirinale per l’incarico, è una grande occasione”. Lo afferma il capo politico M5S Luigi Di Maio in diretta su facebook.

18.41 – Di Maio: “Propongo di spostare Paolo Savona a un altro ministero”
“Troviamo una persona della stessa caratura dell’eccellente professor Savona” per il Tesoro con “lui che resta nella squadra di governo in un’altra posizione”. Lo afferma il capo politico M5S Luigi Di Maio in diretta su facebook. 

18.08 – Quirinale: “Non si forzano tempi per un governo politico”
Il presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli non tornerà già questa sera al Quirinale per sciogliere la riserva. Al Colle, si è appreso, Mattarella e Cottarelli hanno deciso insieme di non forzare i tempi per un eventuale governo politico. Dopo l’incontro odierno tra il capo dello Stato e l’economista incaricato si è deciso quindi un rallentamento che è dovuto, si precisa, all’evoluzione della situazione politica e non certo a problemi sulla lista del governo che lo stesso Cottarelli sta elaborando.

17.57 – La Lega: “Giorgetti non è andato al Quirinale”
“Contrariamente a quanto riportato da alcune agenzie e quotidiani online, Giancarlo Giorgetti non è andato al Quirinale e non è previsto che vada.” E’ quanto afferma l’ufficio stampa della Lega.

17.53 – Cottarelli ha lasciato il Quirinale ed è tornato alla Camera
Il premier incaricato Carlo Cottarelli ha appena lasciato il Quirinale dove ha avuto un incontro informale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Cottarelli è rientrato a Montecitorio.

17.47 – Salvini: “Dalle telefonate che ricevo, capisco che è caos completo”
“A chi mi chiede come sia la situazione a Roma io rispondo: boh?! Pensate che venendo da Sarzana ad ogni uscita di galleria mi giungeva una telefonata da Roma segnalando ora uno ora un altro governo tecnico, insomma un caos completo. Io spero si possa fare un governo di centro destra o un governo con i 5 Stelle ma la mia pazienza è al limite”. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini durante un comizio per la campagna elettorale delle Comunali a Sestri Levante. 

17.41 – Parrini (Pd): “Di Maio mente sull’euro e su Savona”
“Di Maio voleva l’uscita dell’Italia dall’euro già due anni e ne parlò con Paolo Savona che rivendicò la paternità dell’idea! Da Di Maio due menzogne: sulle sue idee circa l’abbandono della moneta unica, e su quando ha conosciuto Savona. #bugiardo #neuro”. Lo scrive su Twitter il senatore del Pd Dario Parrini, citando un video di Savona del 2016, pubblicato dall’Huffingtonpost.

17.34 – Castelli (M5s): “Stupisce il mancato passo indietro di Savona”
“Sono ore cruciali e c’è una situazione di instabilità che rischia di essere pagata dai cittadini e dal Paese. Stupisce che Paolo Savona, persona di grande spessore culturale e sensibilità politica, non abbia ancora maturato la decisione di fare un passo indietro”. Lo afferma la parlamentare M5S Laura Castelli.

17.21 – Cottarelli è arrivato al Quirinale
Il presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli è giunto da poco al Quirinale.

17.10 – Di Maio ricevuto nel pomeriggio al Quirinale
IL leader dei 5 stelle Luigi Di Maio si è recato nel pomeriggio al Quirinale.

17.01 – Conte: “Io ministro? Vedremo”
“Vedremo”. Così Giuseppe Conte, il giurista che ha tentato di formare il governo nei giorni scorsi, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se, in futuro, avrebbe potuto avere meno tempo per l’attività didattica per via di un ruolo da ministro in un futuro esecutivo.

16.45 – Salvini: “O squadra di governo al completo o vince chi dice sempre no”
“O il governo parte col contratto firmato e approvato dagli italiani nelle piazze, e con la squadra al completo concordata, magari con l’aggiunta di Giorgia Meloni, oppure avrà vinto chi dice sempre No”. Lo dice Matteo Salvini.

16.30 – Di Maio: “M5s voterà contro il governo Cottarelli”
“M5s voterà contro” un eventuale governo tecnico. Lo precisa il leader M5s Luigi Di Maio a chi gli domanda se il M5s intenda votare contro o astenersi ad un eventuale governo Cottarelli. Di Maio ha lasciato ora gli uffici di Montecitorio a bordo della sua auto.

16 – Osservatorio romano: “Scenario sempre più confuso”
“Lo spread apre a 270 punti, in calo rispetto a ieri, e le borse sembrano riprendere fiato. Ma la crisi italiana è tutt’altro che risolta e lo scenario appare sempre più confuso”. Lo scrive l’Osservatore Romano dedicando anche oggi un intervento alla crisi politica italiana. Il giornale della Santa Sede dedica alla crisi politica italiana un articolo in prima pagina dal titolo: “Incerta la soluzione della crisi politica in Italia”. L’Osservatore Romano ricorda anche le affermazioni di ieri dell’eurocommissario Gunther Oettinger, riferisce delle successive scuse “ma in un momento come questo – commenta il giornale vaticano – l’ultima cosa che le istituzioni dell’Ue devono mostrare verso i cittadini europei è quella sprezzante distanza di cui sono spesso accusate”.

15.40 – Salvini: “Governo politico con squadra e programma già presentato”
“Come Lega le abbiamo provate tutte per dare un governo a questo Paese. Con il centrodestra non andava bene, con i Cinque Stelle non andava bene. Noi ci siamo. Basta che non perdano più tempo e non prendano più in giro le persone. O si beccano il programma e la squadra che abbiamo presentato oppure facciano altro e ci facciano votare”. Il segretario della Lega Matteo Salvini a Sarzana.

15.28 – 2 giugno, Fico parteciperà alla parata con Mattarella
Il presidente della Camera Roberto Fico non parteciperà il 2 giugno alla manifestazione M5S alla Bocca della verità. Da ambienti della Presidenza della Camera si apprende che Fico sarà con le Alte Cariche dello Stato al ricevimento al Quirinale dell’1 giugno ed alla parata militare ai Fori imperiali del 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica.

15.10 – Stato maggiore M5s valuta stop a Savona per far partire Conte

15 – Di Maio: “Chi parla di non sfiducia tecnica rievoca pratiche da prima Repubblica”
“Chi parla di non sfiducia tecnica rievoca pratiche che erano mal digerite perfino nella prima Repubblica. Figuriamoci nella terza”. Così Luigi Di Maio, all’Adnkronos, circa le voci che vorrebbero la Lega decisa ad astenersi nel caso di un eventuale voto di fiducia al governo Cottarelli.

13.40 – Di Maio: “Il M5s alle elezioni è sempre andato da solo”
“Non abbiamo fatto una alleanza e non stiamo facendo un’alleanza. Abbiamo portato avanti un contratto di governo in cui abbiamo messo i punti sui quali eravamo d’accordo. Il M5s alle elezioni è sempre andato da solo, noi e la Lega siamo forze politiche alternative e io spero di avere l’autonomia per governare da solo, anche perché le percentuali cambieranno. Ovviamente se così non fosse, c’è il contratto che volevamo realizzare e spero che si possa fare in futuro”. Così Luigi Di Maio in un’intervista a Fanpage. Cosa accadrà quando si tornerà al Colle dopo un eventuale voto anticipato? “È molto probabile che Savona in qualche modo ritorni nel dibattito pubblico, anche perché è diventato un simbolo di quella battaglia sulla sovranità, una vicenda più grande dei semplici nomi, aggiunge Di Maio.

13.33 – Giorgetti: “Un governo politico? Ci abbiamo provato e non ci siamo riusciti”
“Un governo politico? Ci abbiamo provato, non ci siamo riusciti”. Lo dice il capogruppo della Lega alla Camera Giancarlo Giorgetti a chi gli chiede come debbano essere interpretate le indiscrezioni circa l’attesa del premier incaricato per un governo politico. Anche riguardo alla possibilità che si formi un governo del centrodestra Giorgetti ha tagliato corto: “Sono solo voci”.

13.30 – Gabrielli: “Nessuna preoccupazione per le piazze”
“Pure essendo consapevoli del momento particolare che vive il Paese, il sistema di sicurezza sta vivendo questa situazione con la dovuta attenzione ma anche con la giusta calma: ci sono dinamiche che attengono alla vita democratica del Paese che guardiamo con estrema attenzione, ma non c’è nessun innalzamento, nessuna preoccupazione di piazze più o meno effervescenti”. Lo ha detto il capo della Polizia Franco Gabrielli rispondendo a una domanda sulle manifestazioni in occasione del 2 giugno.

12.45 – Renzi twitta Salvini #neuro

12.30 – Salvini: “La dignità non vale 10 ministeri”
Il governo “ho voglia di farlo ma senza mai svendere la mia e la vostra dignità. La dignità non vale 10 ministeri”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini che poi, ha aggiunto: “Quando ci hanno detto di togliere Savona, perché avrebbe detto qualche parola contro l’euro, ho detto no”. “Stiamo morendo di vincoli europei e di assurdità europee, se voglio cambiare le regole in Ue con chi lo faccio con l’ennesimo servo? No, scelgo uno con le spalle larghe e senza debiti con nessuno”, ha aggiunto.

12.10 – Di Maio: “Due strade, o parte il governo Conte o torniamo al voto”
“Noi siamo stati responsabili e chiamiamo tutti alla responsabilità”. Lo dice Luigi Di Maio, capo politico M5s, conversando con l’Agi a Montecitorio. “Crediamo che il più grande errore sia stato quello di respingere il governo del cambiamento 48 ore fa. Ora ci sono due strade: o far partire il governo Conte con una soluzione ragionevole o si va al voto subito” osserva ancora Di Maio, di fatto replicando indirettamente a Salvini che vorrebbe votare in autunno e non a luglio.

11.50 – Lega: “Non ostacoleremo soluzioni rapide per affrontare le emergenze, ma al voto prima possibile”
“Dal 4 marzo per dare un governo al Paese abbiamo provato tutto, abbiamo rinunciato alle presidenze di Camera e Senato, alla presidenza del Consiglio. Abbiamo provato la strada con il centrodestra e poi con il M5s. A questo punto non ostacoleremo soluzioni rapide per affrontare le emergenze ma ridiamo la parola agli italiani il prima possibile”. E’ questa, a quanto si apprende da fonti leghiste, la posizione delle ultime ore del partito di Matteo Salvini sulla crisi di governo.

11.35 – Cottarelli attende sviluppi su esecutivo politico
In riferimento ad alcune ricostruzioni apparse sulla stampa, in ambienti vicini al presidente del consiglio incaricato Cottarelli si fa osservare: “Durante l’attività del Presidente del Consiglio incaricato per la formazione del nuovo Governo sono emerse nuove possibilità per la nascita di un Governo politico. Questa circostanza, anche di fronte alle tensioni sui mercati, lo ha indotto – d’intesa con il Presidente della Repubblica – ad attendere gli eventuali sviluppi”.

11 – Buffagni (M5s): “Una maggioranza parlamentare c’è, non voglio che la Trojka arrivi in Italia”
“Una maggioranza parlamentare c’è, non voglio che la Trojka arrivi in Italia. Salvini chiede il voto? Se non ci sono alternative e se non c’è un governo si vota…”. Lo dice il deputato M5S Stefano Buffagni arrivando a Montecitorio.

10.40 – Di Maio alla Camera

10.30 – Salvini: “Di Maio riapre? Non siamo al mercato”
La riapertura di Di Maio? Non siamo al mercato ed è anche una questione di dignità. Abbiamo provato a fare un governo con il centrodestra e poi con i cinque stelle ci hanno sempre detto no. Non svendiamo l’Italia”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini oggi a Pisa. “Leggo anche importanti commentatori che sui giornali mi chiedono di fare un gesto nobile chiedendo aiuto al Pd e allora voglio dire chiaro e tondo che noi non faremo mai un governo con Renzi e con il Pd”, ha concluso.

10 – Tajani: “Spero che non si vada a votare a luglio”
“Spero che non si vada a votare a luglio. Ve le immaginate la ricadute sull’affluenza? Si rischia un voto falsato”. Così in un’intervista al Corriere della Sera Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo. “Noi abbiamo fiducia nel capo dello Stato. Se Mattarella decide di sciogliere le Camere, allora la mia speranza è che si vada al voto col centrodestra unito. Non ci opporremmo alla nascita di un governo M5s-Lega, come abbiamo spiegato nelle settimane passate. Ovviamente, non voteremmo la fiducia a quel governo ma ci limiteremmo a sostenere in Parlamento solo i provvedimenti che ci convincono, quelli che stavano nel programma del centrodestra”.

9.50 – Il leghista Centinaio: “Per noi Savona è il ministro dell’Economia”
“Per noi Savona è il ministro dell’Economia”. Lo ha detto Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega al Senato, ad Agorà su Rai Tre. “Noi riteniamo che il curriculum del professor Savona sia all’altezza di stare in quella squadra di governo – ha proseguito Centinaio – e ci sembra alquanto poco avveduto il fatto di continuare a ragionare solamente su un nome. Noi abbiamo presentato una squadra di governo perché secondo noi quella è la squadra migliore per portare avanti quel programma”. “Se il curriculum del prof. Savona è imbarazzante, io penso che il curriculum del 99% della classe politica italiana mette in imbarazzo il nostro Paese”, ha concluso.

9.45 – Il leghista Centinaio: “Voto in estate? No. In Parlamento una maggioranza esiste”
“E’ utile tornare al voto d’estate? “Assolutamente no. Ed è proprio per questo che noi stiamo continuando a dire che noi siamo disponibili ad andare al governo”. Lo afferma Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega al Senato ad Agorà Rai Tre. “Noi – prosegue – continuiamo a dire che una maggioranza in Parlamento esiste”

9.30 – Cottarelli alla Camera dopo colloquio con il Colle
Il premier incaricato Carlo Cottarelli è rientrato alla Camera, dopo circa mezz’ora di colloquio informale al Quirinale.