Secondo l’editoriale del New York Times intitolato “I populisti si prendono Roma“, la nascita di un governo “apertamente populista” come quello M5s-Lega “è musica per le orecchie dei nazionalisti di destra, come Steve Bannon“. Non si è fatta attendere la risposta dell’ex stratega di Donald Trump, che nell’intervista con Maria Latella per SkyTg24 ha accusato Nytimes, Economist e Financial Times di essere “il megafono della propaganda contro i partiti anti-sistema”. Ma Bannon ha anche difeso l’esecutivo giallo-verde che, a suo dire, può “rafforzare l’economia italiana“. E si è complimentato per il “grande entusiasmo di questi due giovani leader”, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, a cui consiglia di “andare avanti”.

Ideologo dell’alt right – la nuova destra radicale statunitense – ed ex direttore del sito di estrema destra Breitbart News, già nel marzo scorso Steve Bannon aveva detto che un ipotetico governo a guida M5s e Lega sarebbe stato “un sogno” e “il cuore della nostra rivoluzione”. Ora quel sogno, vicino a concretizzarsi, è al centro dell’attenzione globale. “Io credo che il mondo intero stia guardando all’Italia”, ha aggiunto durante la sua intervista a SkyTg24. “È arrivato il momento di celebrare questo grande cambiamento”, senza preoccuparsi delle ingerenze esterne. “Questi due leader devono insistere sul professor Savona. Quando c’è la possibilità di prenderti il meglio bisogna prenderlo e lui è il meglio”, ha proseguito Bannon. “Ha le idee chiare sull’Europa, sulla Germania e sull’euro e non è timido, dice le cose come stanno. Credo che il Movimento 5 stelle e la Lega, mettendosi insieme, vedono in Savona la persona giusta, che non le manda a dire, conosce il sistema monetario, rappresenta qualcosa di diverso rispetto a quello che c’è stato”.

A proposito del premier incaricato Giuseppe Conte, bersaglio della stampa internazionale per il suo presunto curriculum “gonfiato”, l’ex braccio destro di Trump ha detto che “non è molto noto negli Stati Uniti e credo di capire neanche in Italia. Però ha detto che sarà l’avvocato difensore degli italiani. Già questa dichiarazione parla per lui, è una dichiarazione molto forte, molto intelligente”. L’intervista con Maria Latella è stata anche un’occasione per smentire l’ipotesi – avallata da alcuni giornali – che lui sia un consulente della Lega: “Sono un osservatore, e avevo previsto questa possibile alleanza tra M5s e Lega. Lo avevo previsto ma non sono un loro consulente”.

Bannon ha poi ribadito la sua ostilità verso i media, bollati come “fake news“, e ha ricordato che certe testate non possono dire cose positive del nuovo governo perché espressione del sistema. “Quando queste testate dicono queste cose terribili sulle persone allora bisogna stare attenti perché queste istituzioni sono praticamente il braccio armato della propaganda dell’establishment”, ha concluso.

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