Il modo migliore per vendere droga e non farsi riconoscere? In teoria, fare di tutto per non dare nell’occhio. Non la pensa così uno spacciatore 33enne di Brindisi, che durante la sua “attività” se ne andava in giro per la città indossando una maglietta con la scritta “pusher“. E nell’auto mezzo chilo di hashish e marijuana. Se ne sono accorti i carabinieri, che lo hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A insospettirli, oltre all’abbigliamento (che poteva sembrare uno scherzo), il forte odore di hashish proveniente dalla sua automobile.

L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio dell’11 maggio. Quando i carabinieri si sono avvicinati alla sua vettura, una Alfa Romeo 147, l’uomo si è subito mostrato irrequieto e nervoso. Poi l’odore della droga non ha lasciato dubbi alle forze dell’ordine, che hanno deciso di perquisirlo. Le dosi erano nascoste in una borsa termica: 350 grammi di marijuana suddivisa in varie buste di plastica e 138 grammi di hashish. In uno degli sportelli dell’abitacolo, inoltre, sono stati trovati un bilancino elettronico di precisione (utilizzato dal pusher per suddividere la droga) e un contenitore a scompartimenti in cui venivano custodite 19 dosi di hashish già pronte per essere spacciate.

Dopo l’arresto, i carabinieri hanno perquisito la casa dell’uomo con l’aiuto dei cani anti-droga della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Brindisi, senza però trovare tracce di stupefacenti. Lo spacciatore verrà anche deferito in stato di libertà per guida senza patente perché non l’ha mai ottenuta.

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