Un programma scritto che parta dai “punti di convergenza programmatici” e un premier terzo con, molto probabilmente, Luigi Di Maio e Matteo Salvini ministri. Sono due i tavoli di lavoro per la formazione del governo M5s-Lega, da una parte quello tecnico per stilare il programma che possa inchiodare gli esponenti dei partiti a promesse e obiettivi, dall’altra quello politico che vede coinvolti i leader per individuare il presidente del Consiglio. Al termine della prima giornata di discussioni e mediazioni, per la prima volta dopo più di 60 giorni con un obiettivo concreto, i partiti si dicono ottimisti e fiduciosi: “La piena sintonia”, dicono, “va al di là di ogni aspettativa”. Ma ancora tanti sono i nodi da sciogliere. Intanto il programma: i grillini Alfonso Bonafede e Vincenzo Spadafora, entrambi presenti al tavolo tecnico sul programma, garantiscono che ci sarà il conflitto di interessi, tema molto caro ai 5 stelle e la cui esclusione tanti insinuano potrebbe essere una delle condizioni chieste da Silvio Berlusconi per restare fuori dai giochi. Nella nota congiunta finale non se ne fa accenno, ma gli esponenti M5s assicurano “che ci sarà” e che semplicemente “oggi non se ne è parlato”. Anche il leghista Gianmarco Centinaio ha confermato poi in serata su Rete4: “Ne stiamo parlando”. Stando alle dichiarazioni comunque, i primi obiettivi del nuovo esecutivo saranno il reddito di cittadinanza e la flat tax”. Infine c’è lo scoglio del presidente del Consiglio: il deputato M5s e fedelissimo di Di Maio Spadafora a Porta a porta ha detto che molto probabilmente sarà una figura terza e che ciò che conta “è che sia autorevole”. E’ stata quindi archiviata, almeno per ora l’ipotesi della staffetta Di Maio-Salvini: si era ipotizzato che potessero alternarsi per un periodo di tempo l’uno con l’altro, ma il timore è che non ci siano abbastanza garanzie per procedere in questo modo. Sempre più probabile invece che entrambi facciano parte dell’esecutivo: rimanere fuori vorrebbe dire indebolire il governo e pure restare fuori da dinamiche determinanti.

Le manovre procederanno per tutto il weekend sotto gli occhi vigili di Sergio Mattarella. Che, almeno per domenica pomeriggio, aspetta una risposta dai partiti. Anche se, secondo fonti del Movimento, per avere una squadra completa e una lista di nomi bisognerà aspettare lunedì. Insomma le trattative sono aperte e per nulla facili. Il prossimo tavolo tecnico è in programma per sabato 12 maggio, ma già venerdì 11 Salvini e Di Maio potrebbero vedersi per la seconda volta. Sempre Spadafora, su Rai1 intervistato da Bruno Vespa, ha dato però tempi brevi: “Entro la fine della prossima settimana si potrà giurare”, ha detto. E pure si è spinto oltre sulla composizione: “Il governo M5s-Lega sarà un governo snello”, ha detto, “oltre ai 13 ministri previsti, ce ne saranno pochi altri senza portafoglio”. E comunque saranno “meno di 20”.

L’importante di sicuro è riuscire a elaborare un testo scritto condiviso su cui le parti sono d’accordo. Nel pomeriggio c’è stato il primo tavolo tecnico: all’incontro erano presenti i 5 stelle Vincenzo Spadafora, Alfonso Spadafora Laura Castelli e i leghisti Giancarlo Giorgetti (leggi il ritratto)Roberto CalderoliClaudio Borghi, Gianmarco Centinaio e Nicola Molteni. Dopo due ore di incontro, i partiti hanno diffuso una nota congiunta: “Dal confronto di oggi sono emersi numerosi punti di convergenza programmatici sui quali continuare a lavorare: superamento della legge Fornero, sburocratizzazione e riduzione di leggi e regolamenti; reddito di cittadinanza, con iniziale potenziamento dei centri per l’impiego; introduzione di misure per favorire il recupero dei debiti fiscali per i contribuenti in difficoltà; studio sui minibot, flat tax, riduzione costi della politica, lotta alla corruzione, contrasto all’immigrazione clandestina, legittima difesa. C’è grande soddisfazione per la possibilità concreta di lavorare per il Paese e nell’interesse dei cittadini”.

Il primo incontro post passo indietro di Silvio Berlusconi (arrivato in extremis ieri sera) è stato questa mattina nella sala Siani del palazzo dei gruppi della Camera. “Sta andando tutto bene”, ha detto Salvini uscendo dal colloquio. Poi la dichiarazione ufficiale in una nota congiunta: “Sulla composizione dell’esecutivo e del premier sono stati fatti significativi passi in avanti nell’ottica di una costruttiva collaborazione tra le parti con l’obiettivo di definire tutto in tempi brevi per dare presto una risposta e un governo politico al Paese”. Dopo l’incontro ha parlato anche Luigi Di Maio. In diretta Facebook, il capo politico dei 5 Stelle ha confermato “i passi in avanti significativi” durante l’incontro con Salvini e sottolineato che “il nostro obiettivo è portare a casa un contratto di governo che possa migliorare la vita degli italiani“. Di Maio, poi, si è detto “molto orgoglioso del fatto che siamo arrivati fin qui mantenendo la nostra linearità, la nostra coerenza e portando avanti in maniera lineare la nostra linea politica“. Come già anticipato ieri sera, in giornata fonti parlamentari pentastellate hanno confermato che, una volta stilato, il contratto di governo tra il M5S e la Lega sarà sottoposto subito al voto degli iscritti Cinquestelle per il via libera o la bocciatura.

Mattarella: “Idee sovraniste? Pensare di farcela da soli è un inganno consapevole”
In mattinata aveva tornato a parlare Sergio Mattarella che ieri aveva concesso 24 ore aggiuntive prima di procedere con l’idea di un esecutivo “neutrale” e oggi si trova a Firenze per partecipare alla conferenza “The state of the Union“. Aprendo a Fiesole i lavori dell’ottava edizione della manifestazione, Mattarella ha ricordato che “nel turbamento del mondo, quanto apparirebbe necessario il ruolo di equilibrio svolto da un concerto di 27 Paesi, tanto si mostra ampio il divario tra l’essere e il dover essere di un’ampia comunità che trova la sua dimensione in uno spazio già condiviso. Mai, dunque, come oggi appare urgente unire”. Un messaggio all’Europa, certamente, che guarda anche alla situazione di casa nostra. E al costituendo governo Lega-M5s, due forze politiche che hanno fatto della critica alle istituzioni comunitarie uno dei punto di forza delle proprie narrazioni: occorre riscoprire l’Europa, ha detto il presidente della Repubblica, “sottraendoci all’egemonia di particolarismi senza futuro e di una narrativa sovranista pronta a proporre soluzioni tanto seducenti quanto inattuabili, certa comunque di poterne addossare l’impraticabilità all’Unione”.

“Pensare di farcela da soli è un inganno consapevole“, ha spiegato Mattarella. “Tutti sanno che nessuna delle grandi sfide, alle quali il nostro continente è oggi esposto, può essere affrontata da un qualunque Paese membro dell’Unione Europea preso singolarmente”, ha aggiunto. Parlando dell’euro, inoltre, il presidente della Repubblica ha sottolineato che “abbiamo una moneta capace di costituire un punto di riferimento concreto sul piano internazionale, un ruolo che nessuna moneta nazionale potrebbe svolgere”. “La gestione della moneta comune cos’è se non l’espressione di una forte solidarietà tra i Paesi dell’Eurozona, esempio concreto per tutti gli altri? ha proseguito – è quella solidarietà a cerchi concentrici che non lascia indietro mai nessuno, bensì tiene la porta aperta, rispettando, insieme, l’ambizione di coloro che vogliono progredire”.

CRONACA ORA PER ORA

22.30 – Spadafora: “Conflitto di interessi sarà nel governo”
“Il conflitto di interessi sarà nel contratto di governo. Smentisco il contrario”. Cosi’ Vincenzo Spadafora, responsabile delle relazioni istituzionali di Luigi Di Maio, ospite di Porta a Porta.

22 – Bonafede: “Oggi tra i temi per noi tra i più importanti è stato individuato il conflitto di interessi”
“Oggi tra i temi per noi tra i più importanti è stato individuato anche il conflitto di interessi, nonostante già fuori la stampa dicesse che il conflitto di interessi era fuori dall’agenda in virtù di accordi sottobanco. Nessuno vuole abituarsi al fatto che stiamo portando un nuovo modo di fare politica”. Lo ha detto il deputato M5S Alfonso Bonafede ospite di Piazza Pulita, sottolineando che “anche per i leghisti è materia su cui da tanto si dibatte e su cui bisogna intervenire, quindi bisogna intervenire. Entro 3-4 giorni si avranno dettagli anche su questo”. Bonafede ha ricordato tra gli altri punti importanti in materia di giustizia “una buona legge anticorruzione”.

21 – Spadofora: “Per l’economia non escludo un politico”
“Un minuto dopo che il contratto di governo sarà pronto dovremmo guardare al consiglio dei ministri nel suo complesso, quindi il ministro dell’economia potrebbe essere un ministro tecnico ma non escludo anche un ministro politico”. Così Vincenzo Spadafora, deputato M5s, ospite a Porta a porta.

20.31 – Spadafora: “Giuramento entro fine della settimana prossima”
“Entro la fine della prossima settimana si potrà giurare”. A dirlo è Vincenzo Spadafora ospite a Porta a porta. Sui tempi di un governo M5s-Lega ha aggiunto: “Il percorso è molto positivo e credo ci sarà ancora un percorso breve che ci consenta di definire tutto entro la fine della settimana prossima”.

20.27 – Spadafora: “Molto probabile un nome terzo per il premier”
Sulla premiership di un governo M5s-Lega, è molto probabile “un nome terzo” che ” rappresenti quello che si scrive nel contratto di governo”. A dirlo Vincenzo Spadafora, esponente del M5s, ospite a Porta a porta.

20.24 – Spadafora: “Sarà governo snello, meno di 20 ministri”
Il governo M5s-Lega sarà “un governo snello, oltre ai 13 ministri previsti, ce ne saranno pochi altri senza portafoglio”. E comunque saranno “meno di 20”. A dirlo è stato l’esponente M5s Vincenzo Spadafora, ospite a Porta a porta.

20.11 – Spadafora: “Siamo a un buon punto per il governo”
“Direi che siamo veramente a buon punto, abbiamo cominciato a parlare di temi ma c’è una convergenza sul fatto che è il momento giusto, si sono create le condizioni” per un governo M5s-Lega. A dirlo è Vincenzo Spadafora, responsabile delle relazioni istituzionali di Luigi di Maio, leader M5s, ospite a Porta a porta.

20.06 – Nota M5s-Lega, non c’è conflitto di interessi
“Dal confronto di oggi sono emersi numerosi punti di convergenza programmatici sui quali continuare a lavorare. Superamento della legge Fornero, sburocratizzazione e riduzione di leggi e regolamenti; Reddito di cittadinanza, con iniziale potenziamento dei centri per l’impiego; introduzione di misure per favorire il recupero dei debiti fiscali per i contribuenti in difficoltà, studio sui minibot, Flat tax, riduzione costi della politica, lotta alla corruzione, contrasto all’immigrazione clandestina, legittima difesa. C’è grande soddisfazione per la possibilità concreta di lavorare per il Paese e nell’interesse dei cittadini.” Lo affermano in una nota congiunta M5S e Lega dopo la prima riunione tecnica sul programma di governo.

 

20.02 – Nota M5s-Lega: “C’è base contratto, sintonia sul metodo”
“Con l’incontro di oggi sono state gettate le basi per scrivere un contratto di governo tra MoVimento 5 Stelle e Lega contenente i punti programmatici da realizzare per il Paese. Si è trattato di un incontro molto positivo, che ha messo in luce una piena sintonia prima di tutto sul metodo con cui si sta procedendo e che prevede ulteriori incontri tecnici da qui a domenica per scrivere un programma di governo definitivo”. E’ quanto affermano in una nota congiunta M5S e Lega.

19.25 – Bonafede: “Gettate le basi per il governo del cambiamento”
“Oggi abbiamo iniziato a gettare le basi per il governo del cambiamento. Il tavolo in cui si riunivano sia parlamentari della Lega che parlamentari del M5s ha iniziato a fare un confronto sui vari punti del programma per buttare giù un contratto di governo che metta nero su bianco le soluzioni che vogliamo dare ai problemi dei cittadini e che i cittadini aspettano da 30 anni. Adesso ci siamo”.

18.53 – Concluso tavolo tecnico Lega-M5s
Il tavolo tecnico con la Lega per definire il programma di governo potrebbe riprendere “domani o dopodomani, dopo la fase di rielaborazione di quello che è stato discusso”. Lo dice il deputato M5S Alfonso Bonafede, interpellato dai cronisti alla Camera.

18.43 – Bonafede (M5s): “Sul tavolo anche il conflitto d’interessi”
C’è anche il conflitto di interessi tra i temi all’esame del gruppo di lavoro tra Lega e M5s per la stesura del contratto di programma. Lo hanno detto i delegati per il Movimento al termine del tavolo che si è riunito oggi alla Camera: “Ne abbiamo parlato e non c’è nessun problema” assicura tra gli altri Alfonso Bonafede .

18.38 – M5s: “Convergenze anche su migranti e Fornero”
“E’stato un incontro molto positivo e ci sono moltissime convergenze, su immigrazione oltre che flat tax e reddito di cittadinanza. E’ l’inizio di un confronto che ha mostrato diversi margini di convergenza anche al di là delle aspettative e c’è totale sintonia anche sulla legge Fornero”. Così la delegazione M5s al termine del tavolo con la Lega sul contratto di governo.

18.32 – Bonafede (M5s): “Primo step è contratto entro 3 giorni”
Il primo step del programma sul contratto di governo tra M5s e Lega “sarà pronto a breve, anzi brevissimo: entro tre giorni”. Così il deputato M5s Alfonso Bonafede, uno degli incaricati dal Movimento a seguire il lavoro per il coordinamento dei programmi di M5s e Lega, al termine del primo tavolo di lavoro sui temi.

18.29 – Bonafede (M5s): “Reddito di cittadinanza e flat tax punti di partenza”
Flat-tax e reddito di cittadinanza sono “punti di partenza importanti”. Lo ha detto il deputato M5s Alfonso Bonafede al termine del primo tavolo sul contratto di programma tra M5s e Lega.

17.48 – Meloni: “Sostegno di Fdi dipenderà dal premier”
“Ci chiedono se sosterremo o no il governo 5 Stelle – Lega. Voglio rispondere a questa domanda pubblicamente e non con trattative sotterranee che non ci sono mai appartenute. In primo luogo la nostra scelta non può prescindere da chi sarà il presidente del Consiglio”. Lo si legge in un post Facebook di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.

16.53 – Salvini: “Due-tre giorni per chiudere o si vota”
“Abbiamo chiesto due-tre giorni al presidente Mattarella per chiudere tutto, se si chiude. Sennò si vota”. Così Matteo Salvini parlando con i cronisti nei pressi di Montecitorio.

video di Alberto Sofia

16.44 – Salvini: “Immigrazione, sicurezza e sbarchi parte fondante del programma”
Con il Movimento 5 Stelle “stiamo lavorando sulle cose da fare non sui nomi” quindi “sulla legge Fornero, sul lavoro, sugli sbarchi, sulla legittima difesa. Il tema dell’immigrazione, della sicurezza e degli sbarchi sarà parte fondante del programma del governo”. Così Matteo Salvini parlando con i cronisti nei pressi di Montecitorio..

15.53 – Governo, Salvini posta la foto di una ruspa
“Stiamo lavorando per voi”. Lo scrive su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini postando una foto che lo ritrae in maglietta vicino a una ruspa.

15.28 – Bagnai (Lega): “Io ministro? A disposizione del Paese”
“Io sono a disposizione del Paese e della Lega, il partito che meglio di tutti è capace di interpretare le esigenze dei cittadini. Se Salvini me lo chiede io sono a disposizione”. Lo dice all’Adnkronos Alberto Bagnai, economista e senatore della Lega, alla domanda se sia disponibile a ricoprire un incarico all’interno di un possibile esecutivo targato M5S-Lega.

15.23 – Iniziato l’incontro Lega-M5s su stesura contratto
E’ iniziata da pochi minuti, a quanto si apprende, la riunione tra M5S e Lega per la stesura del contratto di governo. All’incontro partecipano una delegazione di tecnici dei due partiti e una piccola rappresentanza parlamentare. Laura Castelli, Alfonso Bonafede e Vincenzo Spadafora per il M5s e per la Lega Giancarlo Giorgetti e Claudio Borghi. Sono i componenti “politici” del tavolo sul contratto di programma tra Lega e 5 stelle in corso negli uffici del gruppo M5s alla Camera coadiuvati da tecnici degli uffici legislativi. 

15.13 – Giorgetti (Lega): “Staffetta? È ultima disciplina olimpica”
“La staffetta è l’ultima disciplina olimpica: prima ci sono il salto in alto, il salto con l’asta…”. Così risponde, con un sorriso, il capogruppo della Lega Giancarlo Giorgetti, a chi alla Camera gli chiede della ipotesi di una staffetta tra un premier del M5s e uno della Lega a Palazzo Chigi.
Mattarella accetterebbe una ipotesi del genere? “Non lo so, non lo so…”, risponde Giorgetti.

14.46 – Martina (Pd): “Prepariamo alternativa”
“Il Pd e le forze di centrosinistra devono prepararsi e passare presto dalla (giusta) preoccupazione alla sfida. Alla proposta alternativa. Altro che ‘stare a guardare con i pop corn in manò. Non scherziamo. Dobbiamo metterci presto al lavoro nella società, con ascolto e proposta. Tornare a mettere radici forti nei luoghi reali della vita delle persone. Senza accettare il terreno di propaganda, ma costruendo il nostro nuovo progetto per l’Italia”. Lo scrive su Facebook il reggente del Pd Maurizio Martina.

13.45 – Di Maio: “Conflitto interesse? Ora non giochiamo a tototemi”
“Come sempre otterremo il massimo per i cittadini ma per ora non giochiamo al ‘tototemi’ altrimenti come il ‘totonomi’ finisce che il programma lo fate prima voi sui giornali”. Lo ha detto il leader M5s Luigi Di Maio lasciando gli uffici della Camera.

13.41 – Fico (M5s): “Ottimista? Lo sono di natura”
“Sono ottimista di natura”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico, a margine dell’inaugurazione del Salone del libro di Torino, alla domanda se fosse ottimista per la giornata di oggi, con le trattative in corso tra M5s e Lega in vista della formazione del nuovo governo.

13.26 – Di Maio: “Con Lega tavoli a oltranza per contratto. Il modello è quello tedesco”
“Faremo da oggi pomeriggio con la Lega tavoli ad oltranza per scrivere il contratto di governo, che resta il punto centrale ed è sul modello tedesco”. Lo dice Luigi Di Maio uscendo dalla Camera: “Con Matteo Salvini ci siamo detti che prima si parla di contenuti e dopo parliamo dei nomi. “Dobbiamo unire due tipi di programmi che non sempre sono compatibili”, aggiunge il leader del M5S.

13.20 – Di Maio: “Si parte dai temi, poi i nomi della squadra”
“C’è stato un incontro. Sono stati fatti molti passi in avanti. Questo pomeriggio si riunisce il tavolo e si comincia dal contratto, a partire dal metodo di lavoro. Dopo i nomi della squadra”. Così il leader M5S Luigi Di Maio, lasciando il palazzo dei gruppi alla Camera. “Confronteremo i rispettivi programmi, nostro e della Lega, e analizzeremo i punti sui quali siamo d’accordo e quelli in cui non lo siamo”, spiega.

13.17 – Ronzulli (Fi): “Berlusconi non ha mai parlato di astensione benevola”
“Io non so chi abbia inventato l’espressione ‘astensione benevolà. Non esiste. Cioè: certo che lo so, ma nessuno di noi ha parlato di astensione benevola. Silvio Berlusconi non ha mai parlato di astensione benevola che non so neanche cosa voglia dire tecnicamente”. Così Licia Ronzulli, Forza Italia, ad Agorà su Rai Tre, condotto da Serena Bortone.

13.13 – Bernini (Fi): “Siamo vigili, valuteremo caso per caso i provvedimenti”
“Dopo la mossa responsabile del presidente Silvio Berlusconi, che si riconferma un grande leader politico, aspetteremo di leggere il programma dell’esecutivo che si va delineando e guarderemo con attenzione alla figura del presidente del Consiglio e alle persone cui verranno assegnati i ministeri. Faremo le nostre valutazioni tenendo ferma la barra che ha ispirato la campagna elettorale di Forza Italia e del centrodestra”. Lo dichiara Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato.
“Seguendo la linea politica indicata da Berlusconi, non voteremo la fiducia a un governo che non ci appartiene e resteremo molto vigili e responsabili in Parlamento a tutela degli interessi della collettività. Valuteremo, quindi, come quando siamo stati all’opposizione negli ultimi anni, i provvedimenti del governo caso per caso, approvandoli se li condivideremo, contrastandoli qualora, invece, divergessero dal nostro programma”, conclude.

13.11 – Gelmini (Fi): “Berlusconi responsabile, coalizione centordestra salda”
“Ancora una volta il presidente Silvio Berlusconi, con un atto di responsabilità, ha anteposto gli interessi del Paese e dei cittadini italiani a quelli del suo partito. Adesso toccherà ad altri dimostrare di saper tramutare le parole in fatti. Da domani in poi non ci saranno più alibi. Se non si formerà un governo, saranno ben chiari i responsabili di questo fallimento. Altro che passo di lato, quello di Berlusconi è un vero e proprio gesto da statista per tentare di salvare l’Italia. Resta salda la coalizione di centrodestra che continuerà a lavorare insieme nei territori e nelle numerose amministrazioni locali che guidiamo”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni del Tg5.