L’attenzione del regime di Bashar Al Assad si sposta su IdlibSei persone sono state uccise e almeno 12 sono rimaste ferite in un raid aereo compiuto la scorsa notte nella provincia nord-occidentale controllata da forze degli insorti, secondo quanto riferisce il servizio di difesa civile dei Caschi bianchi, attivo al di fuori delle zone governative.

Secondo la stessa fonte, tra i feriti vi sono diverse donne e bambini. La notizia non può essere verificata con fonti indipendenti e non è chiaro chi avrebbe compiuto l’attacco. Secondo fonti dell’opposizione il raid sarebbe stato effettuato da caccia russi decollati dalla base di Hmeimim, nella provincia di Latakia.

Secondo le fonti, gli attacchi sono stati compiuti sui villaggi di El Nukayyer e Oreynibe, vicino alla cittadina di Khan Sheikhun, già colpita lo scorso anno da un attacco chimico di cui l’Onu ha addossato la responsabilità alle forze governative.

La provincia di Idlib è controllata da una congerie di forze ribelli e qaediste e secondo diversi osservatori potrebbe essere l’obiettivo della prossima offensiva di terra delle forze governative dopo la riconquista di diverse aree intorno a Damasco, compresa la Ghouta orientale.

Intanto la Difesa civile siriana, organizzazione umanitaria cui fanno capo i Caschi bianchi, denuncia un “congelamento” dei finanziamenti dagli Stati Uniti, segnalando che il Paese potrebbe tagliarli del tutto. Raed Saleh, leader del gruppo, ha detto che il movimento continuerà con le sue attività di soccorso alla popolazione civile colpita dalla guerra, ma che i suoi programmi vengono “completamente rivisti” alla luce della possibile improvvisa mancanza di fondi. “Non ci è stato comunicato formalmente alcun blocco ai finanziamenti, ma siamo stati informati di un congelamento ad alcuni dei progetti in Medioriente delle organizzazioni americane”, ha spiegato.

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