“Governo? Pd e M5S è la vera ipotesi su cui lavorare. Non capisco perché i 5 Stelle hanno trescato finora con Salvini“. Sono le parole del fondatore del quotidiano La Repubblica, Eugenio Scalfari, ospite di Dimartedì (La7). Il giornalista spiega: “Fino a un anno fa il capo del M5S era Beppe Grillo, poi di Di Maio lo ha accantonato e ha trasformato il movimento in un partito. Grillo ormai conta poco e niente. Con di Maio il M5S ha tolto voti alla sinistra scontenta di Renzi. L’elettorato M5s è molto simile a quello del Pd, ma di questo Di Maio finora se n’è infischiato. Gli piaceva di essere la sinistra della destra, cioè quella formata da Salvini, da Berlusconi, da Meloni“. E aggiunge: “Renzi? Controlla deputati e senatori che hanno ottenuto buoni collegi, cioè i parlamentari eletti grazie a lui, ma bisognerebbe valutare il popolo che li ha eletti. In Italia dobbiamo avere una destra e una sinistra, ma ormai la sinistra forte è rappresentata da Di Maio perché gran parte dei suoi seguaci proviene dalle file del Pd”. Scalfari, infine, propone la sua ricetta: “Di Maio non ha mai governato e al governo c’è un signore che si chiama Gentiloni, il quale può essere tenuto in piedi ancora per un anno con Di Maio vicepresidente del Consiglio del governo Gentiloni. Poi Di Maio potrà diventare presidente del Consiglio, Gentiloni ministro degli Esteri, Minniti ministro dell’Interno, perché questi sono i più bravi che esistono”

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