Il giovane ha sempre negato tutto. Fino a quando il 7 aprile la madre ha ricevuto un video su Whatsapp che ritraeva il figlio vittima di un compagno che lo prendeva a calci e lo minacciava con una sedia. Secondo la famiglia, il figlio 17enne avrebbe subito soprusi, umiliazioni e botte fin dall’inizio dell’anno nella sua scuola a Lecce. Il filmato ricevuto dalla madre sarebbe stato girato da un amico del giovane che ha cercato in questo modo di aiutarlo, secondo quanto scrive il Quotidiano di Lecce.

Gli toglievano la maglia e la usavano come ‘cancellino’ della lavagna. Non solo aggressioni quindi – sul suo corpo c’erano segni che lui ha sempre cercato di minimizzare – ma anche umiliazioni.  Questo è quanto riferisce all’Ansa l’avvocato Giovanni Montagna che ha presentato un esposto in Procura. “E’ un ragazzo molto introverso, chiuso ma che ha sempre avuto un brillante rendimento scolastico. Da settembre, da quando sarebbero iniziati questi episodi, invece è calato notevolmente”, racconta Montagna.

Il giovane aveva negato alla madre di avere problemi in classe, fino a quando lei non ha ricevuto il video. A quel punto ha chiesto spiegazioni, ma il ragazzo ha cercato di minimizzare. Non è ancora chiaro quanti partecipassero alle vessazioni. “Sarà il lavoro della Procura a dover cercare di fare chiarezza“, spiega l’avvocato.

“Nonostante la riservatezza della vicenda, che riguarda minori, abbiamo registrato una vasta solidarietà e un tempestivo intervento della scuola, dopo la nostra denuncia. Ci hanno assicurato che interverranno, aspettando di chiarire coinvolgimenti e responsabilità”, aggiunge poi Montagna. Il legale preferisce non riferire il nome della scuola. Secondo quanto appreso dall’Ansa, si tratta di un istituto tecnico professionale.

Le minacce al Prof a Lucca – Questo episodio arriva a pochi giorni dalla diffusione dei filmati che hanno fatto il giro del web in cui quattro ragazzi sono protagonisti di offese e minacce rivolte al loro professore di italiano. Il consiglio d’istituto dell’Itc ‘Francesco Carrara‘ di Lucca si è riunito sabato e ha deciso che tre dei sei studenti coinvolti (due sono coloro che hanno girato i video) saranno bocciati. Tutti gli alunni sono invece indagati per i reati, in concorso, di violenza privata e minacce.