Era diventato un caso l’incontro di “altissimo livello” a cui aveva fatto riferimento Trump a margine del summit col premier giapponese Shinzo Abe nella sua residenza di Mar-a-Lago. Una “missione segreta” che, secondo il Washington Post, aveva portato il direttore della Cia e probabile nuovo segretario di Stato Usa Mike Pompeo alla corte di Kim Jong-Un a Pyongyang. Ma ora è arrivata la conferma – via Twitter – direttamente dal presidente degli Stati Uniti: “Mike Pompeo ha incontrato Kim Jong-un in Corea del Nord la scorsa settimana. L’incontro è andato molto bene e si è instaurata una buona relazione. Dettagli del vertice sono in risoluzione proprio ora. La denuclearizzazione sarà una cosa magnifica per il mondo, ma anche per la Corea del Nord!”.

Un evento del genere non accadeva dal 2000, quando l’ex segretario di stato di Bill Clinton, Madaleine Albright, ebbe un faccia a faccia con il padre del giovane dittatore, Kim Jong-il. E ha un significato preciso. Il percorso di avvicinamento tra i due Paesi, dopo le tensioni dei mesi scorsi, è molto più avanti di quanto si pensasse. Tutto merito – stando a quanto riferisce il Washington Post – delle relazioni fra l’intelligence statunitense e i servizi nordcoreani e del contributo del numero uno degli 007 sudcoreani Suh Hoon. Una figura chiave anche per l’organizzazione dello storico incontro fra Donald Trump e Kim Jong-Un previsto per il prossimo giugno.

Non è un caso che la figura al centro della missione diplomatica sia Mike Pompeo. Il direttore uscente della Cia è uno degli uomini più fidati del presidente ed è candidato a diventare nuovo segretario di Stato americano dopo la cacciata di Rex Tillerson. Ma la nomina rischia di essere in salita. Uno dei membri repubblicani della commissione Esteri al Senato, Rand Paul, ha già dichiarato che voterà contro Pompeo. Il direttore della Cia avrà quindi bisogno di almeno un voto democratico per essere confermato o – fatto mai accaduto nella storia americana – dovrà chiedere il voto direttamente in aula senza aver ricevuto l’approvazione dalla commissione.

Nel frattempo, le relazioni diplomatiche di Pyongyang con le altre potenze mondiali continuano a rafforzarsi. In fase di allestimento in queste ore il summit tra il leader della Corea del Nord Kim Jong Un e il presidente sudcoreano Moon Jae-in nella zona demilitarizzata al confine. Un evento storico, trasmesso anche in diretta tv e anticipato dalla presenza della sorella di Kim alle Olimpiadi invernali di PyeongChang in Corea del Sud, che potrebbe portare a un percorso di pace fra i due Paesi.

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