“Un colloquio a cuore aperto”. Così ieri il leader nordcoreano Kim Jong Un ha accolto la delegazione sudcoreana arrivata a Pyongyang per una missione di due giorni e durante la cena di benvenuto il presidente ha espresso il desiderio di “scrivere una nuova storia di riunificazione nazionale”. E oggi è arrivata la notizia – direttamente dalla Blue House, la presidenza sudcoreana – che la Corea del Nord vuole il dialogo diretto con gli Usa e offre la moratoria delle sue attività sul nucleare e i missili per l’intero periodo dei colloqui. Pyongyang ha ribadito il suo impegno a “liberarsi” delle armi nucleari, ha riferito Chung Eui-yong, consigliere sulla sicurezza del presidente Moon Jae-in, in un briefing a Seul coi media sull’esito della missione.

“La parte nordcoreana ha chiaramente affermato il suo impegno alla denuclearizzazione della penisola dicendo che non ci sarebbe alcuna ragione per possedere armi atomiche se la sicurezza del regime fosse garantita e la minaccia militare contro il Nord fosse rimossa”, ha aggiunto Chung.

Pyongyang ha espresso il desiderio di avere “colloqui franchi” con gli Usa nel percorso diretto alla denuclearizzazione della penisola e alla normalizzazione dei rapporti bilaterali: nel periodo negoziale ci sarebbe la relativa “moratoria” di tutte le attività delle attività. Quindi, nessuna provocazione, fino a quando i colloqui tra Usa e Corea del Nord saranno in corso, ha detto Chung, nel resoconto della Yonhap. In aggiunta, “il Nord ha promesso di non usare non solo il nucleare, ma anche le armi convenzionali contro il Sud”. Come segnale di distensione dei rapporti, Pyongyang ha invitato al Nord un team dimostrativo sudcoreano di taekwondo e un gruppo artistico, replicando a parti invertite quanto fatto dal Nord alle Olimpiadi invernali di PyeongChang del 9-25 febbraio.

Le due Coree hanno concordato di tenere un summit tra leader, Kim Jong-un e Moon Jae-in, verso la fine di aprile. Sarà il terzo del genere dopo quelli frutto della “sunshine policy” del 2000 e del 2007. Invece che a Pyongyang come fatto in passato sarà organizzato nell’area di sicurezza congiunta del villaggio di confine di Panmunjom, ha spiegato Chun Eui-yong, consigliere per la sicurezza di Moon, annunciando ai media i risultati raggiunti dalla missione. “Vedremo cosa succede!” scrive su  Twitter il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel ritwittare un articolo di ieri sulla prima visita di una delegazione sudcoreana ospitata in Corea del Nord da Kim Jong Un.