Dopo il risultato delle elezioni politiche del 4 marzo, è il nome che viene avanzato quando si pensa a un governo di scopo o a un governo del presidente. Carlo Cottarelli, ex commissario alla spending review, ora direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica, non si tira indietro: “Fare il ministro sarebbe un onore“. Cottarelli ha presentato il suo ultimo libro, “I sette peccati capitali dell’economia italiana”, al Clubhouse Brera di Milano in un ciclo di incontri organizzati da Moneyfarm e Linkiesta. E ha rivelato le priorità che, secondo lui, dovrebbe affrontare il prossimo governo. “Purché si faccia presto, perché il nostro Paese non resisterà a una nuova recessione” ha detto

di Alberto Marzocchi

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