“Il Delinquente umilia Salvini, insulta i 5Stelle e spera nel Pd”. L’avvocato, Niccolò Ghedini, storico difensore di Silvio Berlusconi, e rieletto con Forza Italia alle ultime elezioni, minacci azione contro il Fatto Quotidiano: “I toni e i contenuti della critica politica possono essere più aspri e severi che non nella normale dialettica come da sempre, e giustamente, riconosciuto dalla normativa e dalla giurisprudenza. Ma il titolo e l’articolo della prima pagina del Fatto Quotidiano di quest’oggi, travalicano qualsiasi limite giuridico e deontologico sconfinando nella più evidente contumelia e appaiono davvero inaccettabili. Ovviamente saranno esperite immediatamente tutte le azioni giudiziarie del caso”.

Ma il legale, che ha sostenuto la difesa dell’ex Cavaliere nella stragrande maggioranza dei processi, dovrebbe sapere che quella espressione è stata usata dal Tribunale di Milano nell’ambito del processo sui diritti Mediaset (il processo sui fondi neri accumulati dall’ec premier gonfiando i costi dei film acquistati da Mediaset). Il leader di Forza Italia è statao condannato in tutti e tre i gradi di giudizio a 4 anni di carcere (di cui 3 indultati) e interdetto dai pubblici uffici per 2. Il Tribunale di Milano lo descrive come un delinquente naturale, con una “naturale capacità a delinquere”. La Cassazione nel 2013 lo definisce “ideatore” e “beneficiario” del sistema fraudolento.

Fu proprio Berlusconiu a commentare la sua propensione a delinquere con il Tg5 il 27 ottobre 2012? ”Propensione a delinquere? Questa è la parte più incredibile della motivazione” della sentenza aveva detto: ”Ho un’età non verdissima. Credo di aver dimostrato di essere un bravo  imprenditore, arrivato ad avere 56 mila collaboratori. Sono stato presidente del Consiglio per quasi 10 anni, sono l’unico protagonista della politica mondiale ad aver presieduto per tre volte il G8. Sono un ottimo padre di 5 figli e ottimo nonno di 6 nipoti”. ”E sono uno dei primissimi contribuenti italiani. E poi sono incensurato. Ed è una cosa incredibile rispetto a quanto detto dai giudici sulla naturale capacità a delinquere”. Ma il 1 agosto del 2013 era stata la Cassazione a confermare la frode fiscale e la condanna a 4 anni.