Durissima reazione polemica di Ugo Sposetti, ex tesoriere dei Ds ed ex deputato Pd, nel corso della trasmissione L’Aria che Tira (La7). Casus belli: la questione dei vitalizi e l’annunciato taglio da parte del M5s come uno dei provvedimenti governativi. Vengono esposte delle schede illustrative, nelle quali compare l’entità dei vitalizi percepiti da vari ex parlamentari: Publio Fiori (10.131 euro lordi al mese), Gianfranco Fini (5.882 euro), Walter Veltroni (5.504 euro), Gianni Rivera (5.200 euro), Ilona Staller (2.231 euro), Gino Paoli (2.140 euro). E’ anche spiegato che i vitalizi sono aboliti alla fine del 2011, contemporaneamente alla Riforma Fornero, ma a partire dalla legislatura successiva: con le nuove norme, il vitalizio viene trasformato in un assegno pensionistico calcolato col sistema contributivo. In più, un parlamentare può percepire l’assegno a partire da 65 anni se ha fatto una sola legislatura, a 60 anni se invece ne ha fatte due. A oggi, però, ci sono 2600 ex parlamentari che prendono il vitalizio col vecchio regime, che allo Stato costa all’anno 207 milioni di euro (equivalenti allo 0,2% della spesa pubblica) a fronte di appena 37 milioni di contributi versati. Sposetti sbuffa, poi insorge con la conduttrice Myrta Merlino: “Pregherei lei e i suoi collaboratori di spiegare meglio che i vitalizi non ci sono più dal 1 gennaio 2012. Chi ha elaborato quelle schede riassuntive dovrebbe anche preparare delle schede sul sistema previdenziale dei giornalisti. Non si può continuare a parlare per anni di 2600 persone che hanno fatto l’Italia e la democrazia“. E rincara: “Perché il regime previdenziale col contributivo è partito dal 1 gennaio 2017 e non nel 2012? Lei deve organizzare una trasmissione sul sistema pensionistico di altri soggetti. Il problema di questo Paese si risolve andando ad aggredire 2600 persone? Allora facciamolo anche per 20 milioni di persone. In realtà, gli unici privilegiati sono i giornalisti. Per fortuna siamo in diretta, così non mi tagliate questa parte”. Il politico poi si scontra col presidente della Fondazione Isscon, Rosario Trefiletti, che gli ricorda i casi di meteore parlamentari che si ritrovano col vitalizio. “Ma lascia stare” – protesta Sposetti – “Come io rispetto il tuo lavoro e il tuo impegno, tu devi rispettare il mio. Io non mi vergogno del lavoro che ho fatto. Chiaro?”

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