Non esiste una maggioranzaun’opposizione e quindi per far partire il lavoro parlamentare, il Senato istituisce una commissione speciale che sostituirà in questo lasso di tempo quelle permanenti (e competenti). Inizierà a lavorare dal 4 aprile e sarà composta da 27 parlamentari: 9 del M5s, 5 di Forza Italia, 5 della Lega, 4 del Pd, 2 di Fratelli d’Italia, e uno ciascuno del Misto e delle Autonomie. La nascita della commissione speciale è la decisione più importante della prima conferenza dei capigruppo del nuovo Senato. Si tratta di un organismo fondamentale in attesa, come spiega la capogruppo di Forza Italia Anna Maria Bernini, che si delinei con chiarezza quali sono i rapporti tra maggioranza e opposizione. La conferenza si riunirà già la prossima settimana perché il quadro potrebbe essere più chiaro, secondo la Bernini (anche se in realtà dalle prime consultazioni potrebbe non uscire una maggioranza).

Una commissione simile sarà costituita anche alla Camera, ma la questione sarà affrontata in una conferenza dei capigruppo a cui partecipi il governo (che oggi era assente nella prima riunione dei presidenti di gruppo). L’esecutivo dovrà infatti segnalare le priorità da sottoporre alla Camera. Al momento, a Montecitorio risultano pendenti 19 atti del governo: 16 sono eredità della precedente legislatura e tre sono intervenuti dopo.

Tra i provvedimenti che le commissioni speciali delle Camere saranno chiamate ad esaminare ci sono la riforma dell’ordinamento penitenziario, ma anche il Def. “Per questo abbiamo fatto tutto velocemente” dice il capogruppo M5s Danilo Toninelli. “Siamo davvero fiduciosi – aggiunge tra l’altro – perché le maggioranze che si stanno creando all’interno degli uffici di presidenza sono maggioranze sufficienti per intervenire sugli sprechi e i privilegi della Camera e del Senato”. Di tagli ai costi della politica, infatti, ha parlato nelle interviste di questi giorni anche il segretario della Lega Matteo Salvini.

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